Non ci sono parole per definire due “uomini” (padre e figlio) che in Alaska hanno ucciso per puro divertimento una mamma orsa con i suoi cuccioli mentre erano in letargo.

L’episodio davvero crudele e ingiustificato che non vorremmo mai raccontarvi è quello avvenuto durante una battuta di caccia (ovviamente illegale) ad Esther Island in Alaska. Protagonisti un padre e un figlio che fortunatamente sono stati ripresi da una telecamera mentre compivano il loro gesto barbaro e quindi sono stati prontamente denunciati e condannati.

Le terribili immagini sono state pubblicate sul sito de “The Humane Society”, associazione ambientalista Usa. Si vedono i due uomini, Andrew e Owen Renner, che riescono a trovare la tana dell’orsa che era in letargo con i suoi cuccioli, visto il periodo dell’anno, il clima particolarmente freddo e la neve copiosa che aveva coperto la zona. Si vedono poi i due che prendono il fucile e fanno fuoco diverse volte fino a che non sono sicuri di aver ucciso l’orsa. Subito dopo felici battono il 5 e ovviamente fanno la classica foto con il loro “trofeo di caccia” prima di scuoiare l’animale.

Nel frattempo i cuccioli erano rimasti soli, al freddo, al buio e ovviamente terrorizzati nel loro rifugio ma i due cacciatori senza scrupoli non hanno risparmiato neppure loro. Successivamente sono tornati a prenderli e li hanno infilati in una busta di plastica!

La scena è stata completamente ripulita dai due per evitare di essere scoperti ma hanno avuto un’amara sorpresa. La tana infatti era monitorata, gli esemplari di orso erano seguiti dal Servizio Forestale degli Stati Uniti e dall’Alaska Department of Fish and Game e una telecamera era stata installata nel loro rifugio in modo da poterli studiare. Grazie a questo i due sono stati incastrati.

Prima hanno provato a discolparsi ma di fronte all’evidenza si sono dichiarati colpevoli e sono stati condannati ad un periodo di reclusione, hanno vista revocata la loro licenza di caccia e sono stati multati per 9.000 dollari. Vi sembra una pena equa? Questi animali meritano più rispetto e compassione. La legge federale dell’Alaska attualmente vieta questa pratica all’interno delle riserve nazionali ma l’attuale amministrazione sta cercando di rimuovere tali divieti. Tornerà dunque ad essere legale perpetrare massacri di questo genere?

Fonte: Greenme