MIRANO, 27 ottobre 2017 –  Sei cacciatori, cinque residenti nel Veneziano e uno nel Padovano, sono stati denunciati dalle guardie zoofile dell’Ente nazionale per la protezione degli animali (Enpa) per maltrattamenti di animali, sia doloso che colposo. I cacciatori avevano impiegato, per richiamo, uccelli vivi accecati o mutilati. Le persone deferite alla magistratura hanno in media sessant’anni, ma due poco meno di trenta mentre il più anziano ha 76 anni. Gli interventi delle guardia zoofile sono avvenuti nei giorni scorsi a Mira e a Mirano. Sono stati sequestrati cinque uccelli da richiamo: tre allodole mutilate, i torso sasse locieco e un merlo sprovvisto di anello di identificazione, obbligatorio per legge. I sequestri sono stati confermati da due pubblici ministeri della procura di Venezia che hanno assunto la direzione delle indagini.

Alcuni degli animali sono stati rinvenuti ancora sanguinanti e quindi è stato richiesto l’intervento di due medici veterinari. Dalle diagnosi sono emerse gravi alterazioni e menomazioni sulle zampe e sulle ali degli uccellini che ne impediranno il volo per tutta la vita.  Tutti gi animali sequestrati vivevano in gabbie inadeguate e infatti gli stessi uccellini avevano il piumaggio in pessime condizioni con penne remiganti e timoniere assenti per il continuo attrito sulle sbarre delle minuscole gabbie in cui erano detenuti. I sei cacciatori sono stati denunciati anche per l’impiego di mezzi non ammessi per l’esercizio venatorio. A forte rischio per i sei cacciatori anche la licenza per il posto del fucile da caccia della quale si stanno occupando le questura di Venezia e Padova. Renzo Rizzi, ispettore regionale delle guardie venatorie, avverte: «Continueremo a monitorare il territorio in tutto il Veneto. i cacciatori sono avvertiti».

Fonte: La Nuova Venezia