6 dicembre 2016 – Hanno eliminato i loro quattro cani da caccia, tutti setter incrociati, a colpi di fucile perché non erano più utili e hanno simulato una sorta di faida.

La vicenda, avvenuta nella zona delle cave Monticone, al confine tra Moncalieri e La Loggia, dove un podista aveva avvistato i corpi degli animali, tutti dell’età di due anni, si è conclusa con la denuncia di due pensionati appassionati di caccia, italiani di 68 e 72 anni, residenti rispettivamente a Givoletto e Torino. Il secondo è il proprietario di alcuni degli animali, a cui di recente era stato revocato il permesso di caccia, l’altro un suo amico che lo ha aiutato a ucciderli. Sono stati denunciati dalla polizia locale di Moncalieri per uccisione di animale per crudeltà o senza necessità, reato che prevede pene comprese tra quattro mesi e quattro anni di reclusione.

Nel corso delle indagini, coordinate dal pm Laura Ruffino, sono stati sequestrati 12 fucili trovati nelle abitazioni e nei garage dei due appassionati di caccia. Tra questi, è stato accertato, c’è anche l’arma usata per uccidere, con un solo colpo in testa, i quattro cani, i cui corpi erano stati poi abbandonati nei prati della zona della cava. I due, messi alle strette dagli agenti, hanno ammesso le loro responsabilità. Hanno ucciso gli animali, in sostanza, perché non servivano più.

Fonte: Torino Today