CADORE. Un arresto e una denuncia a piede libero. Entrambi i provvedimenti a carico di cacciatori di Selva di Cadore, controllati dalla polizia amministrativa e sociale della Questura di Belluno, in collaborazione con la polizia provinciale. Il trentonnenne S.M. si è fatto trovare in casa un fucile Voere Laufthal 3 calibro 22 long rifle con la matricola abrasa, 269 munizioni dello stesso calibro e una hornet. Mentre il sessantanovenne P.G., che è residente a Trento ma domiciliato a Selva, aveva due pistole, di cui una da guerra, oltre a un notevole numero di munizioni, sia da guerra che per arma comune.

L’operazione era partita dopo il rinvenimento di alcuni fori da proiettile su dei cartelli stradali della strada regionale 251 Agordina. Giovedì scorso una giornata di indagini ha permesso prima di individuare con certezza il luogo dal quale erano stati esplosi i colpi, in un secondo momento di provvedere alle perquisizioni delle abitazioni dei due uomini. In quella del più giovane, è stato ritrovato questo fucile di fabbricazione austriaca, prodotto a Kufstein, senza la prevista matricola e corredato da tutte queste cartucce, che non aveva alcun diritto a detenere. Per tutto questo, è scattato l’arresto obbligatorio in flagranza e il conseguente accompagnamento alla casa circondariale citttadina di Baldenich.

Il controllo è stato allargato anche al domicilio del cacciatore più anziano, che peraltro in quel momento si trovava a Trento. La perquisizione ha permesso di rinvenire queste due armi da fuoco e il munizionamento collegato, in seconda battuta gli agenti si sono spostati anche in Trentino, dove hanno trovato delle altre munizioni e anche queste non regolarmente denunciate. In Questura sono convinti che sia stato lui a cedere il fucile Voere clandestino.

La sua età avanzata e la mancata flagranza, dovuta al fatto che al momento dell’azione non era presente, non hanno consentito di arrestare anche lui. Cosa che, invece, sarebbe successa se i poliziotti l’avessero trovato a Selva di Cadore. In ogni caso, P.G. è stato denunciato a piede libero per detenzione illegale di arma da guerra e relative munizioni; detenzione illegale di un arma comune da sparo e anche per vendita o cessione della terza arma, anche questa senza licenza rilasciata dall’autorità.Saranno gli investigatori a capire come abbia fatto S.M. a entrare in possesso di questo fucile, anche se un’idea se la sono già fatta.

L’operazione di Selva è inserita in un contesto più ampio di di controlli che la polizia amministrativa della Questura effettua nei confronti dei possessori di armi. Non si tratta solo di reprimere determinati abusi, ma anche di prevenire quelli che potrebbero sfociare in clamorosi casi di cronaca nera e, di conseguenza, giudiziaria. Nel caso specifico, i due avrebbero sparato contro la segnaletica stradale, ma in passato non sono mancati anche casi molti più gravi, nei quali c’è scappato il ferito o addirittura il morto.

 

Fonte: il corriere delle alpi