Gli agenti della polizia provinciale di Rovigo hanno sequestrato i volatili abbattuti perché di una specie non cacciabile, il fucile, ed ha denunciato anche il cacciatore 

Rovigo 27 ottobre 2015  – Lo hanno osservato con un binocolo per quasi trenta minuti da una distanza di circa 400 metri mentre dall’interno di un appostamento temporaneo per la caccia formato da pali di sostegno e telo mimetico abbatteva dei volatili. Così il 21 ottobre una pattuglia della Polizia Provinciale che si trovava a transitare in una strada comunale in località Frattesina di Fratta Polesine ha denunciato alla Procura della Repubblica un cacciatore vicentino per l’abbattimento di pispole (anthus pratensis), specie vietata.

Erano circa le 10.45 quando gli uomini della Polizia Provinciale intervenivano per effettuare il controllo del cacciatore, della documentazione per l’attività venatoria e del carniere. Iscritto come seconda scelta per la migratoria all’Atc RO1 Polesine occidentale, al vicentino gli agenti contestavano l’abbattimento di esemplari di specie non cacciabile, per la precisione 47 pispole procedendo al sequestro dei volatili, fucile e denuncia alla Procura.

La caccia a questi piccoli uccelli, insieme ad esempio alla peppola ed al fringuello, è nella tradizione vicentina più che in quella polesana, ed in passato era stata autorizzata, in deroga, dalla Regione Veneto.

Fonte: Rovigo Oggi