CASTIGLIONE DELLA PESCAIA, 23 gennaio 2017 –  È morto poco dopo aver sparato ad una preda. Nel pomeriggio di sabato 21 gennaio è finita tragicamente una battuta di caccia che si stava svolgendo in località Stramazzi all’Ampio di Tirli: Luciano Lorenzini, 54 anni, ha prima sparato e poi è morto.

A stroncargli la vita è stato probabilmente un arresto cardiaco fulminante. Tutto è avvenuto in pochi minuti, verso le 16, quando la squadra dei Vignaioli – alla battuta si erano presentati circa 25 cacciatori – stava per rientrare alla base. Lorenzini è stato avvisato dal capoccia Massimo Rosselli, che un cinghiale ferito era nella sua zona; ha avuto il tempo di intercettare l’ungolato e abbatterlo, poi ha chiamato per far recuperare l’animale, ha sistemato i suoi cani e ha atteso. Da quel momento però non ha avuto più nessun contatto con gli altri compagni di caccia, anche se non era lontano dal resto della squadra, forse 50 metri, al massimo 100, nel boschetto che in linea d’aria è a ridosso della strada che porta alla collina di Tirli.

Il capocaccia Rosselli è salito a cercare l’amico, compagno di tante battute. L’ha trovato esamine a terra. È stato chiamato subito il 118, ma quando i sanitari sono arrivati all’Ampio di Tirli, l’uomo era senza vita. «Una disgrazia immane – ha detto Rosselli – Luciano per me era come un fratello. Siamo sotto choc. Avevamo mangiato insieme e fino a pochi minuti prima c’eravamo sentiti e lui non aveva accennato ad alcun malore: anzi, durante la giornata era già riuscito ad uccidere un cinghiale, poi l’ho avvisato che ce n’era un altro che avevo ferito io. Così l’ha intercettato e gli ha sparato. Poi è piombato il silenzio. Ho perso un grande amico e un grande compagno di caccia». Ieri, per tutto il giorno, i componenti della squadra dei Vignaioli sono rimasti all’obitorio di Castiglione. Lorenzini in passato aveva gestito l’agriturismo La Luciana in località Andreina, poi da anni era andato a lavorare all’azienda agraria gli Olivi di Castiglione, dove faceva il fattore. Si era trasferito a Bagno di Gavorrano con la sua nuova compagna e, grazie alla figlia, era già nonno. I funerali si svolgeranno questo pomeriggio partendo dall’obitorio, alle 15, nel salone San Francesco alla chiesa Santa Maria Goretti.

Fonte: Il Tirreno