Sarebbe andato ripetutamente a caccia nonostante fosse in malattia, ma così avrebbe truffato il Comune di Mussolente per il quale lavora. Il dipendente pubblico si era procurato un infortunio piuttosto serio a un braccio, per la precisione la lesione al muscolo bicipite, che gli impediva di svolgere la mansione di operaio comunale dedicato soprattutto alla manutenzione stradale. Il badile, ad esempio, faceva fatica a impugnarlo a causa di quella fastidiosa lesione muscolare che richiedeva la prolungata sosta a causa di un’operazione delicata al tendine.

Da sette mesi, perciò, Walter Mocellin si recava all’Inail per ottenere dal medico il proseguimento della malattia. Tuttavia, con l’apertura della stagione venatoria, a settembre, non avrebbe disdegnato di imbracciare non solo il tradizionale fucile calibro 12, ma anche una più potente carabina con l’anima rigata per cacciare caprioli e camosci. Come quando Mocellin venne controllato da una pattuglia di guardacaccia della Provincia che constatò l’abbattimento, avvenuto peraltro in maniera regolare, di uno splendido esemplare di capriolo maschio

 

Fonte: Il Giornale di Vicenza