VIAREGGIO. Un malore improvviso si è portato via Pier Giuseppe Antonimentre, in solitaria, era su una battuta sulle rive del Massaciuccoli. Il corpo senza vita dell’uomo, 65 anni, originario di Montignoso, è stato ritrovato ieri mattina in via dei Comparini, nella zona industriale di Viareggio. Pier Giuseppe però pare fosse già morto da un po’. Era uscito di casa lunedì e la famiglia aveva fatto denuncia ai carabinieri di Montignoso.

La Toyota nera di Antoni sembrava abbandonata alla fine della via di Bicchio, dove la strada diventa a sterro, ben oltre il sottopassaggio dell’autostrada. Una presenza estranea che ha messo in allarme gli operai dalla cava di sabbia sulle rive del lago. I lavoratori, vedendo il corpo senza vita dell’uomo, hanno chiamato la polizia. In quell’angusta via invasa dalle piante che arriva fino alle sponde del lago sono intervenuti, oltre al reparto della scientifica, anche il medico legale, il dottor Conte, incaricato dal pubblico ministero di turno, la dottoressa Elena Leone, e i carabinieri di Montignoso. Pier Giuseppe Antoni era uscito di casa lunedì, si era accomiatato dalla moglie e dai figli per andare a caccia. Aveva avvertito che sarebbe rimasto fuori ma da quel momento è spartito. La famiglia, in ansia, ha chiesto aiuto martedì ai militari che per ritrovarlo stavano tracciando il segnale di localizzazione gps del suo telefono cellulare.

Non è ancora chiaro perché l’uomo si sia spinto fino a quel luogo appartato. Forse per trovare un luogo strategico alla battuta. Quello che è certo è che, secondo la ricostruzione dell’anatomopatologo, le cause della morte sarebbero naturali. Nessun gesto disperato, nè un omicidio. Una fatalità che lo ha portato per sempre lontano dall’affetto della sua famiglia: una moglie e due figli. Pier Giuseppe, dopo decenni di lavoro come operaio all’azienda del marmo Campolonghi di Montignoso, qualche anno fa era andato in pensione e si era dedicato animo e corpo alla sua passione: la caccia. Si era anche unito anche a “I falchi delle Apuane”, il gruppo venatorio che va alla caccia del cinghiale. Una squadra che da oltre 20 anni batte il territorio della Lunigiana.

Fonte: Il Tirreno