7 febbraio 2018 - “Ho fatto una cosa brutta. Ho sparato a un cane”. Con queste parole un 60enne reggiano si è presentato ai carabinieri di Campagnola Emilia (Reggio Emilia) che hanno effettivamente accertato che l’uomo, poco prima, utilizzando un fucile da caccia calibro 8 aveva sparato alla testa di un cane razza meticcia, risultato poi essere di proprietà dei vicini di casa. Con l’accusa di maltrattamenti di animali ed esplosioni pericolose è stato denunciato un agricoltore 60enne, sequestrato il fucile utilizzato per il ferimento del cane e 54 munzioni calibro 8, tutto regolarmente denunciato. Il cane, razza meticcia di taglia media, è stato sottoposto alle cure veterinarie per le lesioni alla testa ed agli occhi. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri il 60enne era infastidito dal fatto che da circa una ventina di giorni vedeva il cane in questione entrare nella sua proprietà, giocare con il suo per poi andarsene seguito dall’amico a quattro zampe. L’arrivo del cane quindi creava all’uomo il “disagio” di dover ogni volta andare a cercare il proprio cane. Insomma ha ritenuto risolvere sparando all’animale. Ha riferito di aver solo a quel punto scoperto che aveva ferito il cane dei vicini con i quali peraltro intercorrevano ottimi rapporti. Da qui il senso di colpa. L’anziano oltre a essere stato denunciato sarà segnalato anche alla Prefettura per l’adozione di un provvedimento di divieto di detenzioni di armi e munizioni che non potrà piu’ possedere.

 Fonte: trc.tv