Una notte di Pasqua abbastanza movimentata a Comiso, in contrada “Canicarao”. Salvatore Giannì, ex infermiere di 61 anni, oggi in pensione, ha fatto fuoco contro in fratello ed è poi andato a caccia dei poliziotti che cercavano di disarmarlo.

La vicenda è iniziata alle 20 di sabato, proprio alla vigilia di Pasqua. Il motivo della lite è un prestito da 15 mila euro del quale Salvatore pretendeva la restituzione da parte del fratello Biagio, 74 anni, ex bracciante agricolo in pensione. Il sessantunenne, sposato con una donna albanese e padre di due figli ancora piccoli, era andato a casa del fratello e i due avevano iniziato a litigare. L’accesa lite si è poi trasformata in una sparatoria: Salvatore ha armato il fucile da caccia legalmente detenuto e ha sparato ferendo il fratello di striscio alle mani.

Dopo aver fatto fuoco è fuggito nella sua casa – distante 500 metri da quella del fratello – e si barricato dentro. Ma non è tutto: all’arrivo della polizia ha puntato gli agenti, prima dal terrazzo della sua abitazione, poi in strada, e all’invito ad arrendersi ha risposto puntando il fucile contro di loro. Per fortuna, approfittando di un attimo di distrazione, gli agenti che erano rimasti nascosti sono riusciti a disarmarlo e ad arrestarlo. Giannì è accusato di tentato omicidio, resistenza e minacce gravi a pubblico ufficiale   e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

Nella sua abitazione sono stati scoperti 140 grammi di marijuana e 500 semi di cannabis, oltre a varie cartucce calibro 12 per il fucile col quale ha sparato.

Fonte: trinacrianews24