Uno sparo in volto a caccia, forse un colpo partito dal suo fucile. Grave all’ospedale un sessantaduenne di una frazione di Pescaglia, non è in pericolo di vita. L’allarme degli amici, la polizia indaga senza escludere alcuna possibilità di Simone Dinelli.

LUCCA – Grave incidente durante una battuta di caccia al cinghiale nei boschi fra Torre e San Martino in Freddana, a confine fra i territori di Lucca e Pescaglia: un uomo di 62 anni abitante a Loppeglia, frazione proprio di Pescaglia, è rimasto ferito da un colpo esploso probabilmente dal suo stesso fucile, che in modo accidentale lo ha colpito al volto, sfigurandolo in parte. Il cacciatore, che si trovava assieme a tre compagni, si trova adesso ricoverato all’ospedale Cisanello di Pisa: le sue condizioni sono definite serie, ma non è in pericolo di vita.

Il fatto si è verificato attorno alle 12,30 di domenica in località Maddalena: ad occuparsi dell’episodio è la polizia, che sta lavorando per ricostruire la traiettoria del colpo: al momento l’ipotesi più accreditata è quella di un errore di valutazione da parte dell’uomo,che si sarebbe in modo involontario colpito in faccia da solo. Ma le forze dell’ordine vogliono vederci chiaro e valutano anche la possibilità che a sparare sia stato uno dei 3 compagni: a dare l’allarme sono stati proprio quest’ultimi. Una volta allertata, la centrale del “118” ha inviato sul posto l’elicottero Pegaso che ha trasferito il cacciatore (rimasto sempre cosciente) a Cisanello, dove ora si trova ricoverato nel reparto maxillo facciale. L’uomo è molto conosciuto a Pescaglia, avendo lavorato a lungo come autista di scuolabus (oggi in pensione) e per aver ricoperto, dal 1995 al 2005, la carica di consigliere comunale.

Fonte: Corriere della Sera