Cacciatore si spara a una gamba. Il colpo accidentale è partito mentre stava salutando un amico. Il professionista ricoverato a Chieti di Matteo Del Nobile
16 novembre 2015 – TORNARECCIO. Poteva avere conseguenze più gravi l’ incidente di caccia che si è verificato ieri mattina in prossimità di Monte Pallano: M.B., 60 anni, di Tornareccio ma residente ad Atessa, si ferisce involontariamente con il suo fucile a una gamba. Trasportato con l’elisoccorso all’ospedale di Chieti è sottoposto a un intervento chirurgico in queste ore. Il colpo, per fortuna, l’ha preso di striscio in prossimità del ginocchio. Sembra, comunque, che non siano stati lesi vasi importanti e ossa; pochi millimetri e le conseguenze potevano essere ben più gravi. M.B. è un libero professionista che ha un’attività commerciale a Vasto, la passione per la caccia l’ha ereditata dal padre, anche se la pratica, saltuariamente, soprattutto per camminare e stare all’aria aperta.
 
Ieri mattina, anche controvoglia, insieme a un suo amico cacciatore si è diretto verso Monte Pallano, per la caccia alla beccaccia. La mattinata, sole e cielo limpido, prometteva bene. Poi. all’improvviso ecco l’imprevisto che non ti aspetti. Lungo la strada, il sessantenne vede passare un suo conoscente ciclista. Si salutano, M.B., definito prudente e scrupoloso dagli altri cacciatori, per non correre pericoli, vuole mettere in sicurezza l’arma che abbassa verso il terreno. Durante questa manovra, accidentalmente parte il colpo che lo colpisce a una gamba. Lo squarcio è grande, il sangue è tanto, così come il dolore. L’amico cacciatore cerca di bloccare l’emorragia e quindi dà l’allarme. Arrivano i carabinieri di Atessa e di Archi, l’autoambulanza del 118 da Atessa e l’elisoccorso arrivato dalla centrale operativa del 118 di Pescara che si leva in volo dal campo sportivo di Tornareccio in direzione dell’ospedale di Chieti dove è stato ricoverato nel reparto di chirurgia cardio-vascolare. La zona dove è successo l’incidente non è facilmente percorribile dai mezzi ed è il compagno di caccia a trasportare a valle M.B. con il suo fuoristrada.
A distanza di ore dall’incidente l’uomo è ancora scosso per le conseguenze che potevano esserci: per sé e per l’altro cacciatore. L’arma è stata posta sotto sequestro dai carabinieri di Archi e del fatto è stato interessato il procuratore della repubblica presso il tribunale di Lanciano, Francesco Menditto. Due anni fa un solo colpo all’addome di calibro 12 di un altro cacciatore, uccise un cinquantacinquenne, originario di Treglio, mentre era impegnato in una battuta di caccia al cinghiale. Il ferimento accidentale di ieri mattina ha destato preoccupazione sia ad Atessa sia a Tornareccio, comunità nelle quali M.B. è conosciuto e stimato
Fonte: Il Centro