«Walter amava prima di tutto la natura e poi il mondo venatorio». Emiliano Galvanetto, presidente di Federcaccia provinciale, ricorda così Walter Giaretta, il pensionato di 69 anni di Creazzo che l’altra mattina è stato stroncato da un infarto mentre era nei boschi di Bocchetta Gabellele, a tre chilometri di cammino dal rifugio Bertagnoli alla Piatta di Crespadoro.

«Era una persona che legava subito con tutti, affabile e disponibile» prosegue Gavanetto, «era molto aperto e solare. La sua passione per il mondo venatorio era a 360 gradi e si impegnava in prima persona come volontario, anche per insegnare ai giovani cacciatori come rispettare l’ambiente, perché per tutti noi è un tema primario». Era esattamente quello che stava facendo anche l’altra mattina, quando il pensionato stava partecipando, come volontario, alle operazioni di controllo e tutela della fauna selvatica, finalizzate ad un’attività di censimento venatorio della Polizia provinciale insieme ad altre persone. «Da alcuni anni» spiega il presidente, «stiamo facendo un censimento dei fringuelli nei valichi montani. Noi, in quanto Federcaccia, partecipiamo in accordo con diversi enti, fra cui Veneto Agricoltura e la Provincia. Sembrava una giornata come tutte, addirittura Walter si era messo d’accordo con altri volontari per effettuare dei sopralluoghi notturni, come prevenzione al bracconaggio. Dovevano uscire la sera stessa».

Ma il destino aveva in serbo per lui ben altro programma. Il dramma si è consumato verso le 10.30: mentre la squadra era di ritorno, all’improvviso Giaretta si è accasciato senza un lamento. «All’inizio, quando è stato soccorso, si pensava fosse uno svenimento» dice Galvanetto, «poi si sono accorti che non reagiva e immediatamente hanno iniziato le manovre di rianimazione, mentre uno dei volontari correva al rifugio dove c’era il defibrillatore». Nonostante i soccorsi tempestivi e l’allerta immediata al 118, per Giaretta non c’è stato niente da fare. «Appena ho saputo l’accaduto sono corso su, conoscevo Walter da tanti anni, eravamo amici, ritenevo fosse giusto stargli vicino, salutarlo nei luoghi che lui amava tanto». Giaretta lascia la moglie, due figli e una nipotina. Il funerali saranno fissati nei prossimi giorni. A.F.

Fonte: Il Giornale di Vicenza