Cacciatore si perde in mezzo alla nebbia, salvato dai pompieri. Un 84enne per otto lunghissime ore ha girovagato nella boscaglia di Pomponesco senza riuscire a ritrovare la via del ritorno di Giancarlo Oliani

12 dicembre 2015 – POMPONESCO. «Se questa è la morte, non è un bel lavoro…». È impossibile non ricordare le parole del nonno di Amarcord, il film di Fellini, che all’improvviso si trova avvolto dalla nebbia. E forse questo stesso pensiero, sabato 12 dicembre, ha attraversato la mente di un ottantaquattrenne di Brescia.

Per otto lunghissime ore ha girovagato nella boscaglia di Pomponesco senza riuscire a ritrovare la via del ritorno. Ingoiato dalla nebbia, con il cane e il fucile a tracolla, è stato salvato dai vigili del fuoco che lo hanno guidato fino alle sponde del fiume Po, dove è stato recuperato.

Franco dal Pozzo, 84 anni, alla guida di una Mazda parte di buon’ora dal quartiere Sant’Eufemia di Brescia dove abita. Arriva in località Banzuolo nel Viadanese poco prima delle sette. Parcheggia sulla strada arginale e con il cane s’inoltra nei boschi di restara del grande fiume. Lì percorre per centinaia e centinaia di metri con il fucile a tracolla ma pronto a sparire e con il cane che lo precede. L’animale segue una pista e l’anziano cacciatore lo segue, inoltrandosi nei boschi. Passano le ore. Decide di tornare all’auto, ma la nebbia glielo nega. L’uomo si guarda intorno. Prende una strada e poi un’altra. Ma si rende conto, quando sono quasi le due di pomeriggio, che da solo non può farcela. Chiama quindi i vigili del fuoco ai quale rivela la verità: non so più dove sono.

La centrale operativa, da quel momento, non lo molla più un istante. Attraverso le mappe riescono a stabilire più o meno il punto in cui si trova e lo guidano. Gli dicono che deve raggiungere le rive del Po. E lo fa, ma solo dopo avere percorso oltre tre chilometri tra i boschi. Arriva finalmente e comunica la sua posizione. È stremato. Informa i vigili del fuoco che davanti a sé c’è un porto. È quello di Boretto.

I pompieri di Guastalla, in provincia di Reggio Emilia, avvertiti dai colleghi mantovani, mettono in acqua un gommone e attraversano il fiume. Caricano l’anziano, il cane e anche il fucile. Lo riportano a riva dove viene preso in consegna dai carabinieri di Viadana.

Poteva finire male ma l’84enne, per stessa ammissione dei vigili del fuoco, ha dimostrato una vitalità straordinaria.

Fonte: La Gazzetta di Mantova