Verzuolo, l’arsenale in casa mette nei guai un cacciatore 75enneNell’abitazione dell’uomo erano stati rinvenuti sei fucili e tre pistole, denunciati ma incustoditi. La difesa: ‘È un disordinato’
 
In tempi di dibattiti su armi facili e legittima difesa a qualcuno sembrerà ingiusto che un anziano finisca a processo pur detenendo legalmente, e senza averne fatto alcun uso illecito, un arsenale per la caccia e il tiro sportivo. Il fatto è che la legge sulla custodia delle armi richiede che queste vengano mantenute assicurando “la dovuta diligenza nell’interesse della sicurezza pubblica”. In poche parole, non si possono lasciare incustoditi fucili e pistole con il colpo in canna, nemmeno in casa propria.
 
È quanto è stato contestato al 75enne E.B. di Verzuolo, denunciato dopo un controllo per l’eccessivo ‘disordine’ della sua collezione. Quattro fucili su mensole di legno, uno dietro alla porta d’ingresso della camera da letto con caricatore inserito e colpi all’interno, uno a lato del letto con quattro colpi nel serbatoio, una pistola con caricatore e colpi inseriti nel comodino, due caricatori carichi sul comodino e due pistole con i relativi caricatori in un cassetto nel pensile della cucina.
 
Oltre a tutto questo, erano stati ritrovati anche una cartuccia calibro 6,35 e un caricatore per Beretta calibro 22 con capacità superiore ai cinque colpi non denunciati dall’uomo, motivo per cui gli è stata contestata anche la detenzione abusiva di armi. Queste imputazioni sono però state dichiarate estinte per intervenuta oblazione. Riguardo alle armi incustodite, E.B.si è difeso sostenendo che non potessero rappresentare un pericolo per nessuno, dato che vive solo in casa. Un testimone sentito dall’avvocato Chiaffredo Peirone ha confermato che “la casa era così in disordine che nessuno poteva entrarci”.
 
Il pubblico ministero Raffaele Delpui ha sostenuto invece che proprio perché cacciatore e tiratore sportivo l’imputato avrebbe dovuto conoscere le regole, e tener presente che le armi devono essere custodite in modo da evitare anche che possano appropriarsene eventuali ladri. La giudice Sabrina Nocente ha condannato il 75enne a una sanzione di duecento euro, contro i due mesi di pena chiesti dall’accusa, ma ha disposto che fucili e pistole vengano confiscati.
 
Fonte: Cuneodice