Calenzano (Firenze), 6 settembre 2017 – Morto per un malore. Vicino al suo cane sbranato dai cinghiali. Si sono concluse nella maniera più drammatica le ricerche di un uomo disperso ieri in tarda mattinata a Calenzano, zona Carraia nell’area alla sinistra del cimitero. Claudio Radicchi, 61 anni di Sesto Fiorentino, è stato trovato morto dopo alcune ore da due volontari del Soccorso Alpino su un sentiero in località Ciarlico: accanto a lui il suo cane con grosse ferite.

Una ipotesi è che Radicchi abbia provato a difendere l’animale preso d’assalto forse da cinghiali e possa essere stato colpito da un infarto nello sforzo. Ogni tentativo di soccorso per lui, ritrovato dal personale sanitario dell’elisoccorso Pegaso, è stato vano. Radicchi faceva parte di una squadra di Campi per la caccia al cinghiale. Di mattina era uscito con i suoi cani: ieri la caccia non era consentita ma era comunque possibile fare allenamento.

Sarebbe stata proprio la scomparsa di uno dei cani a spingere il 61enne a mettersi alla ricerca dell’animale tornando indietro per la strada già percorsa ma facendo perdere poi le tracce. I vigili del fuoco nel tardo pomeriggio hanno effettuato il recupero della salma in collaborazione con Pegaso di Ponte a Niccheri e il personale di una ambulanza. Il tutto con l’ausilio del tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino.  Hanno partecipato alle ricerche sette uomini del Soccorso Alpino della stazione di Falterona più due unità cinofile di ricerca in superficie.

Fonte: La Nazione