In rete sta girando la foto di un’epigrafe dove qualcuno ci ha scritto sopra qualcosa. Il tipo defunto è un cacciatore, tuttavia, la zona non è “battuta” dai Centopercentoanimalisti, le scritte sopra però, richiamano effettivamente i nostri slogan, non è la prima volta che altri Animalisti ci copiano e la cosa non mi dispiace, anzi.

In un sito di cacciatori mi invitano a dissociarmi dall’azione.

  1. posso solo confermare che l’autore non fa parte di del movimento Centopercentoanimalisti
  2. oltre a non essere il mandante, io non devo dissociarmi da nessuna azione
  3. se ci copiano, anche fuori zona, lo considero un buon segno
  4. al contrario dei paraculi animalari, io non condanno nessuno
  5. il tipo morto era un cacciatore? Per quel che mi riguarda non me ne può fregare di meno

Centopercentoanimalisti firma sempre le azioni e le rivendica. Centopercentoanimalisti disprezza i cacciatori, sia da morti, sia da vivi. Personalmente considero i cacciatori al primo posto nella classifica dei pezzi di merda che uccidono i poveri Animali, quindi per voi nessuno rispetto.

In 13 anni di attività ho ricevuto 4 perquisizioni con relativi sequestri, la prima perché una infame di Torino mi coinvolse in azioni a cui non avevo partecipato, talmente infame che da “rivoluzionaria” ora scrive fiabe per bambini e vende i suoi manifesti con il suo logo ai coglioni animalari che la mantengono, di recente è stata condannata a risarcire migliaia di euro ai vivisettori. Le altre tre, per causa dei cacciatori mafiosi di merda, tuttavia, io sono ancora qui, loro hanno perso tutti i processi e i loro “mandati facili” di perquisizione se li sono infilati nel culo.

Paolo Mocavero 

 

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