Conegliano: impallinato, rischia di perdere un occhio

Incidente durante una battuta di caccia in Croazia. Colpito accidentalmente da una scarica, il coneglianese è stato operato di Andrea De Polo

CONEGLIANO. Grave incidente durante una battuta di caccia in Croazia: colpito per errore da una raffica di pallini esplosi dalla doppietta di un amico, un cacciatore trevigiano ha riportato una grave lesione a un occhio che lo ha costretto a un’operazione e al ricovero in ospedale. L’uomo, residente – come il compagno di caccia – in un paese della Sinistra Piave, ha preferito affidarsi alle cure del pronto soccorso di Conegliano, rientrando immediatamente in Italia.

I fatti risalgono ai giorni a cavallo di Ferragosto: ora è fuori pericolo, e si rimetterà, ma per un lungo periodo dovrà sottoporsi a frequenti visite oculistiche. L’episodio è destinato a riaccendere le polemiche su caccia e sicurezza, visto che gli incidenti tra cacciatori si ripetono purtroppo con una certa regolarità. In questo caso i compagni di viaggio non si aspettavano certo un epilogo del genere quando avevano scelto di spostarsi al di là del confine croato per una battuta di caccia. Sono diversi, spiegano le associazioni venatorie, gli appassionati trevigiani che ogni anno scelgono la Croazia per la caccia alle beccacce o alle quaglie: il Paese, distante poche ore di auto, ha oltre 800 aree riservate ai cacciatori, in un contesto naturale meno urbanizzato rispetto all’Italia e in cui, per questo motivo, esistono meno problemi di convivenza con la popolazione.

Le dinamiche dell’incidente di caccia non sono chiare: si sa che l’uomo, mentre era in compagnia di altri “colleghi”, è stato centrato accidentalmente da una raffica di pallini, uno dei quali lo ha colpito all’occhio causandogli una grave lesione. Data la relativa vicinanza con l’Italia e con il paese di provenienza (solo poche ore di auto) il ferito ha deciso di affidarsi direttamente alle cure dell’ospedale di Conegliano dopo esser tornato. Non è la prima volta che una battuta di caccia, con protagonisti dei trevigiani, rischia di finire in tragedia.

Fonte: La Tribuna di Treviso