3 ottobre 2018 – Ha puntato il fucile da caccia e ha sparato, ferendo mortalmente un orso che stava su una roccia sopra di lui. Il plantigrado è stramazzato, gli è caduto sopra e il suo volo rovinoso ha anche fatto staccare alcune rocce.

La vittima di questo incidente fortuito è un cacciatore di 28 anni di nome William McCormick: attualmente la prognosi è riservata ma le ferite sono gravi e non è ancora escluso il pericolo di vita. A dare l’allarme è stato il diciannovenne Zachary Tennyson, che era con lui a caccia e che ha assistito alla scena. Non si conosce, invece, lo stato dell’animale: probabilmente, però, è morto ucciso dal proiettile.

McCormick, ufficiale della Base Elmendorf-Richardson, era a caccia di orsi nella penisola del Kenai, in Alaska, vicino al lago Carter, insieme al collega. In questa zona vivono molti esemplari di orso bruno e di grizzly, quasi 600 secondo il censimento del 2016.  La notizia dell’incidente, avvenuto domenica scorsa, è stata data dallo stato dell’Alaska. Secondo il report, il cacciatore è stato immediatamente trasferito in ospedale su in elicottero, chiamato dal collega d’armi Tennyson che è rimasto illeso.

C’è ovviamente da augurarsi che l’uomo possa rimettersi in salute al più presto. La speranza, però, è anche che una pratica brutale come la caccia all’orso venga al più presto vietata. Non solo per evitare incidenti, ma anche perché l’orso è uno degli ultimi grandi mammiferi d’America a popolarne i parchi naturali e la sua scomparsa sarebbe un enorme danno per tutto l’ecosistema.

Fonte: La Zampa