CASTELFRANCO . Primo giorno di apertura della caccia e prima tragedia sfiorata tra coloro che attendevano con ansia il momento per tornare a battere le aree di campagna alla ricerca di selvaggina.

Un incidente venatorio, con un cacciatore che, scambiandolo per una lepre, ha ferito un altro appassionato durante una battuta in solitaria. Protagonisti della vicenda due modenesi, rispettivamente di 80 e 50 anni. Teatro: le campagne di Bottega Nuova, frazione di Castelfranco vicina a Ponte Sant’Ambrogio, all’incrocio tra via Emilia e via Mavora, che la collega a Gaggio. Il lato sinistro di via Mavora dà sull’aperta campagna, con zone di boscaglia che ospitano selvaggina che da ieri si può cacciare nonostante gli appelli delle associazioni animaliste, che alla storica opposizione quest’anno hanno aggiunto anche i rischi collegati alla siccità. Lo sapevano bene i due modenesi, sconosciuti l’uno all’altro fino a ieri. Arrivati in momenti diversi, si sono entrambi avventurati tra gli arbusti.

Un’ordinaria mattina di caccia, fino a quando la possibilità di fare bottino trae in inganno V.E., il più anziano dei due cacciatori. Intorno alle 12, il cane da caccia dell’ottantenne gli ha indicato una lepre in mezzo alla vegetazione. Mirando il punto in cui la selvaggina si sarebbe nascosta, il cacciatore spara un colpo, che va a segno. Peccato che ad essere centrato non sia stato l’animale, ma un altro uomo. Modenese, cinquantenne, anche il ferito si era recato nelle campagne di Bottega Nuova in cerca di lepri, e mai avrebbe pensato di trovarsi al posto della preda. Il calibro usato da V.E. era leggero, ed i pallini di piombo, ad un primo esame, non hanno causato gravi ferite, soprattutto perché non hanno colpito zone vitali.

Ciononostante, lo shock per quanto accaduto non è stato indifferente, e, vista la situazione, si è subito temuto qualcosa di grave. Per questo motivo, i soccorsi, una volta avvertiti, si sono recati sul posto preparati al peggio, con elisoccorso ed auto medica. Il cinquantenne è stato trasportato all’ospedale di Baggiovara dove è stato medicato e trattato dai sanitari che lo hanno preso in carico.

Sul posto si sono recati i carabinieri di Castelfranco. Il fucile del cacciatore è stato sequestrato in via precauzionale, in attesa di ulteriore chiarezza. Sarà prima di tutto necessario avere ogni dettaglio della battuta al fine di accertare la dinamica esatta e circoscrivere le responsabilità.

Fonte: La Gazzetta di Mantova