30 agosto 2019 – Nozzano (Lucca), 30  agosto 2019 –  Quando ha visto sbucare le due vigilesse sull’uscio di casa, la giugulare ha iniziato a ‘pompargli’ sul collo. Poi una volta ascoltate e comprese le ragioni della visita delle due donne in divisa, ha perso lentamente la testa. E le parole, via via più taglienti, si sono trasformate in grida e spintoni, tanto che le due donne in divisa sono finite dritte al pronto soccorso.

Mentre lui, un 50enne lucchese, è stato accompagnato in carcere per violenza a pubblico ufficiale, in attesa del giudizio per direttissima di oggi. E’ stata questa la mezz’ora di tensione andata in scena giovedì 29 agosto mattina in una villetta di Nozzano. Qui, le vigilesse del Nucleo Ambientale, accompagnate dal veterinario dell’Asl, stavano eseguendo un’ispezione sanitaria.

L’obiettivo controllare lo stato di salute dei cani dell’uomo, verificando se ci fossero tracce di maltrattamenti o pericoli per la salute pubblica. Una procedura prevista dalla legge. Ma quando il 50enne ha visto le due vigilesse avrebbe negato il consenso al loro accesso in casa perdendo il lume della ragione e dando in escandenscenze.

L’uomo – un cacciatore che detiene fucili regolarmente denunciati e appunto una piccola muta di cani da caccia – già in passato era stato al centro di verifiche di Asl e vigili per la stessa ragione. Ma stavolta la situazione è precipitata: prima le urla, poi gli spintoni e gli strattoni alle due agenti, costrette a chiamare rinforzi.

Alla villetta sono così arrivati gli uomini del Nucleo Sicurezza Urbana che hanno tentato di calmare il proprietario e permettere il controllo del veterinario nel giardino di casa. Ma ormai i nervi erano alle stelle: ai vigili non è restato che fargli scattare le manette ai polsi.

Il quarto d’ora di follia potrebbe costargli caro, anche se i suoi cani si trovassero in uno stato di salute eccellente: il 50enne, infatti, è stato denunciato per violenza a pubblico ufficiale. Il magistrato di turno ne ha convalidato l’arresto in attesa del giudizio per direttissima che si terrà oggi. I suoi guai potrebbero non essere finiti qui, perché comunque l’ispezione ai cani sarà fatta. Le due agenti aggredite invece sono state portate al pronto soccorso del San Luca. L’uomo al San Giorgio. Dove, stavolta, la notte da cani, potrebbe esser toccata a lui.

Fonte: la Nazione