Ripabella, provincia di Pisa, a causa di un ennesimo incidente durante una battuta di caccia, peraltro illegale, un uomo è morto sparato al petto dal compagno.
Nonostante, la stagione venatoria sia ormai chiusa, alle 21 di sabato 14 maggio, il 59enne Giovanni Antonio Giobbe è morto dopo essere stato sparato al petto da un compagno di caccia nei boschi del comune di Riparbella, che sorge sulle pendici meridionali del Poggio di Nocola in provincia di Pisa.
Con il calar del sole i due compagni di caccia sarebbero andati a cercare cinghiali e, secondo le ricostruzioni, per poter meglio arrivare a tiro di un esemplare avvistato, i due si sarebbero separati. L’amico della vittima, sentendo un movimento sospetto dietro ad un cespuglio e pensando si trattasse del cinghiale, avrebbe poi fatto partire il colpo di fucile. Una volta resosi conto del fatale errore, il cacciatore ha chiamato i soccorsi nella zona di Le Tegole.
Ma il colpo di fucile aveva centrato in pieno petto Giobbe, non lasciandolo più respirare, lo sfortunato cacciatore moriva infatti durante il trasporto in ospedale.
I carabinieri hanno aperto un’indagine assieme alla Procura di Pisa. Il 40enne che sparato il colpo di fucile è stato denunciato per omicidio colposo e su di lui pendono contestazioni per bracconaggio. L’arma adesso è sotto sequestro e di corpo della vittima all’istituto di medicina legale di Cecina in attesa dell’autopsia.
 
Fonte: Controradio