E’ gravissimo e veramente allarmante l’episodio avvenuto la sera di martedì 8 dicembre a S. Giorgio delle Pertiche (Padova). Una coppia di fidanzati ventenni era appartata nella propria auto in una stradina in mezzo alla campagna. Un branco di cacciatori armati li ha aggrediti, prima tentando di sfondare i finestrini con le torce, poi, mentre cercavano di mettere in moto per scappare, uno dei criminali ha sparato, ferendo seriamente il ragazzo.

La ragazza, solo per caso fortunato illesa, è ora sotto trauma. I tre (o quattro) aggressori hanno detto di averli scambiati per ladri. Giustificazione idiota, e che comunque non giustifica nulla. Infatti bastava uno sguardo per capire la situazione; cosa ci facevano dei “ladri” in mezzo alla campagna; non c’era nessuna motivazione per sparare. I cacciatori a dir loro tornavano da una battuta di caccia alle Nutrie.

Secondo noi, e secondo la logica dei fatti, si è trattato di una aggressione di guardoni a scopo sessuale, solo per caso non finita in tragedia. E ci torna alla mente Pietro Pacciani, il mostro di Firenze, anch’egli CACCIATORE e BRACCONIERE, che assaliva le coppie uccidendole.

Come è possibile che individui inaffidabili, instabili, violenti, a volte veri delinquenti siano autorizzati a detenere armi mortifere e a girare armati, con il pretesto della caccia? La cosa scandalosa è poi che il mancato assassino non sia stato arrestato. Anzi, il reato, gravissimo, di tentato omicidio è stato derubricato come lesioni, e il criminale ora è a piede libero. Ma sparare contro persone dentro un’auto, cos’è se non tentato omicidio? E solo per fortuna, ripetiamo, non è riuscito. D’altronde i cacciatori sono degli squilibrati, sadici, maniaci: nessuna persona normale può divertirsi uccidendo, e anche vantarsene come fanno loro.

Impugnare un fucile crea loro un delirio di onnipotenza, essere padroni della vita e della morte li compensa delle molte frustrazioni personali, specie sessuali (Freud avrebbe molto da dire in proposito). Esprimiamo la nostra solidarietà ai due giovani, e vorremmo che i criminali fossero puniti in modo adeguato. Ma, purtroppo, prevediamo che quando e se ci sarà il processo il cacciatore se la caverà con una condanna irrisoria. E ribadiamo che la caccia va abolita, e ai killer di Animali, potenziali killer di umani, devono essere tolti gli strumenti per uccidere.