SANTO STEFANO. Si stava arrampicando su un albero per raggiungere una postazione in grado di offrirgli una visuale migliore quando, fucile a tracolla, ha perso la presa ed è scivolato, da un’altezza di circa 5 metri, sbattendo violentemente sul terreno sottostante. L’incidente è accaduto ieri, poco prima delle 16, in un’area boschiva nelle vicinanze della frazione di Campolongo (Santo Stefano). Involontario protagonista il 48enne P.A., cacciatore della zona.

L’uomo, nonostante diverse contusioni e il forte dolore subito accusato alla schiena, è comunque riuscito a tornare con i propri mezzi a casa da dove, una volta diventato insopportabile il dolore, ha deciso di contattare il pronto intervento. I primi ad accorrere sul posto sono stati i vigili del fuoco di Santo Stefano che, dopo aver prelevato l’uomo nella sua residenza di Campolongo e averlo caricato sull’autolettiga, lo hanno trasferito fino all’elipiazzola di Santo Stefano, dove era già pronta a decollare l’eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore.

Una volta giunto al pronto soccorso dell’ospedale San Martino di Belluno, il 48enne cacciatore è stato sottoposto ad accertamenti medici che, oltre a traumi di media gravità in diverse zone del corpo, hanno evidenziato anche la frattura di due vertebre lombari. Per l’uomo, sempre rimasto cosciente dal momento della caduta, è stato quindi disposto il ricovero nel reparto di neurochirurgia. (ma.ce.)

Fonte: il corriere delle Alpi