(ANSA) – RAVENNA, 30 APR - Si trova agli arresti domiciliari con l’accusa di tentato omicidio plurimo l’86enne che l’altra notte da una finestra della sua villetta di Bagnacavallo, nel ravennate, ha sparato almeno tre colpi di fucile all’arrivo di due carabinieri giunti al suo domicilio verso le 21 in cerca della sua badante per notificarle un atto. L’anziano, che in quel momento era in casa da solo, dopo essersi barricato per ore si era convinto a consegnarsi grazie all’intervento di un mediatore dell’Arma che aveva suggerito al nipote cosa dire all’uomo, in dialetto romagnolo, per rassicurarlo. Prima di essere formalmente arrestato, l’86enne era stato infine portato in ospedale per tutti gli accertamenti del caso.

L’uomo ha fin qui raccontato di non avere riconosciuto i militari complice il buio e un’alta siepe – sebbene si fossero presentati in divisa e con auto con lampeggiante - e di avere sparato credendo fossero malintenzionati travestiti da forze dell’ordine: un gesto che, a suo dire, avrebbe dovuto attirare l’attenzione dei vicini per allertare le vere forze del’ordine. Ha inoltre precisato di avere indirizzato i colpi in aria, anche se alcuni segni dei pallini sono stati trovati alla base di una colonna dirimpettaia alla posizione da cui ha fatto fuoco. In ogni modo, sia il fucile con cui ha sparato – un calibro 12 – che le altre armi da caccia regolarmente detenute, gli sono state sequestrate. Entrambi i carabinieri coinvolti sono uscito illesi dall’episodio.