2 agosto 2018 –  Questa mattina alle 7.30 il Soccorso alpino di Livinallongo è stato allertato per avviare la ricerca di un uomo non rientrato ieri sera. STEFANO DEVICH, 48 anni, di LivInallongo del Col di Lana.  Era uscito ieri dopo le 18.30 diretto a Montagna di Andraz per vedere gli animali. Questa mattina, non trovando la sua macchina parcheggiata, il fratello si è preoccupato e ha lanciato l’allarme. Una volta individuata l’auto, in località Costa Vegla, le squadre si sono portate sul posto, mentre veniva messa in moto la macchina delle ricerche. Purtroppo alle 8.30, una familiare, che stava aiutando a cercarlo e conosceva i posti da lui frequentati, lo ha ritrovato senza vita in un bosco poco distante dalla sua macchina. Sbarcati nelle vicinanze dall’elicottero del Suem di Pieve di Cadore, tecnico di elisoccorso, infermiere e medico hanno potuto solamente constatarne il decesso, dovuto probabilmente alla scarica di un fulmine. Riccomposta, la salma è stata recuperata con un verricello e trasportata fino ad Andraz, per essere affidata al carro funebre. Presenti oltre al Soccorso alpino, agenti del Sagf, Vigili del fuoco, carabinieri.

IL messaggio del sindaco. Un altro giorno triste per la nostra comunità. Una tragedia che lascia costernata l’intera vallata, che lascia un vuoto profondo tra gli amici, i colleghi e chi lo ha conosciuto. Stefano Devich, stimato falegname e molto conosciuto a Fodom anche perché molto attivo nel volontariato e nell’associazionismo. Da poco era entrato nel consiglio della cooperativa alimentare di Pieve, da molti anni faceva parte del Coro Fodom ed era cacciatore della Riserva di Livinallongo dove per anni ha fatto parte del Direttivo ed è stato per me un’eccellente collaboratore, attento, capace e preparato. Domenica sarebbe salito al Col di Lana per cantare. Un fulmine l’ha portato via da quei luoghi che lui amava. Alla famiglia tutta manifesto l’affetto e il cordoglio. Di lui resteranno vivi l’esempio dell’attaccamento alla sua terra, la passione per il canto e soprattutto l’amore che aveva per la natura. 

Fonte: Radio Più