La direzione dell’Ente Parco Regionale dei Colli Euganei (PD) ha organizzato un corso con esame finale per abilitare alla caccia “di selezione” sui Cinghiali… con arco e frecce! Una cosa assurda, fuori dal tempo e da ogni logica; che tuttavia sta apparendo qua e là anche in altre situazioni.

Un Cinghiale colpito da una freccia, certo non muore subito; ma, ferito, cerca di fuggire soffrendo a lungo. Ed è proprio questo che piace ai cacciatori: godere della sofferenza e del terrore dell’Animale braccato.

Nel 2017 l’ISPRA (ente inutile) aveva dato parere favorevole a questa pratica barbara e assurda. L’Animale ferito ovviamente diventa poi pericoloso per ogni umano che incontra. Di recente l’Ente Parco ha bandito un concorso per l’assunzione di altri 15 cacciatori per la “selezione” (coi fucili) di Daini e Cinghiali. Riteniamo sia ora di togliere la gestione del Parco agli attuali politicanti, capaci solo di far ammazzare Animali, oltre a stravolgere l’ambiente per favorire gli interessi di cacciatori e speculatori vari (vedi le cave).

Infine, ci chiediamo con che faccia tosta l’assessore Pan voglia candidare il parco dei colli Euganei a patrimonio dell’umanità dell’Unesco, l’unica candidatura auspicabile per il parco è quella a patrimonio di sangue della feccia dell’umanità: i cacciatori.

Militanti di CENTOPERCENTOANIMALISTI, nella notte tra il 22 e 23 luglio, hanno affisso sui cancelli della sede dell’ente Parco dei Colli Euganei ad Este, manifesti contro la caccia e uno “profetico”…

Avvisiamo i diretti interessati che le “ronde” da parte dei nostri Militanti contro gli assassini armati di arco o fucile proseguiranno, non faremo sconti in caso di incontri ravvicinati con questi bastardi maniaci sanguinari.