Ancora una volta, la Provincia di Treviso è protagonista di una azione a danno degli Animali. Non contenti di perseguitare da anni le Nutrie (e, in passato, Cigni e Piccioni) ora i burocrati della Provincia se la prendono con le Volpi, destinate allo sterminio secondo una direttiva emessa nel settembre 2013 a firma Porcellato.

In tre anni 1050 Volpi saranno uccise, e col metodo più crudele: la caccia in tana. Cani che entrano a sbranare i cuccioli e cacciatori fuori ad ammazzare a fucilate le madri in fuga.

Perché naturalmente il compito è stato assegnato alla polizia provinciale e ai cacciatori, sempre pronti e bramosi di sparger sangue. La motivazione è appunto che le Volpi uccidono la “selvaggina”, cioè Fagiani e Lepri di allevamento (!) immesse nei campi perché i cacciatori possano assassinarle.

Le Volpi, insomma, rovinano la “festa” ai cacciatori, e vanno eliminate! Senza pensare che sono gli unici predatori rimasti nel disastrato ecosistema Veneto.

CENTOPERCENTOANIMALISTI è pronta a difendere la Volpi in tutti i modi, anche con azioni dirette sul campo, cogliamo occasione per invitare i cittadini a segnalare la presenza di questi assassini legalizzati tramite l’indirizzo mail che si trova nel nostro sito.

Nella notte tra il 25 e il 26 febbraio, nostri militanti hanno affisso manifesti contro gli assassini per eccellenza, i cacciatori, e uno striscione sul cancello dell’entrata principale della sede della Provincia di Treviso.

 

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