Fra tutti gli aguzzini di Animali, i cacciatori sono senz’altro i più infami. Mentre gli altri (pellicciai, allevatori…..) accampano scuse, tipo il lavoro o la necessità di produrre cibo, oppure negano le violenze (vivisettori, circensi…), i cacciatori sbandierano le loro “prodezze” e se ne vantano.

Spesso uccidono Animali protetti, e anche Animali da affezione. E’ il caso segnalatoci da una Gattara della provincia di Padova, la quale denuncia che, in via Fossalta a Rustega di Camposampiero, da quando si è aperta la stagione venatoria, alcuni Gatti che segue sono spariti. Quasi sicuramente ad opera di cacciatori, che si divertono ad uccidere, non importa chi.

D’altra parte, chiunque viva con un Cane, sa quanto sia pericoloso passeggiare in campagna o in montagna nelle zone infestate dagli assassini con licenza, o senza licenza, perché i cosiddetti bracconieri sono solo cacciatori che uccidono fuori dalle regole.

Episodi come questo non sono rari, e si aggiungono alle migliaia di Animali liberi uccisi, alla distruzione dell’ambiente, all’inquinamento, alle prepotenze e ai pericoli per tutti i cittadini che i cacciatori provocano. La caccia va abolita e proibita, in ogni sua forma, come la stragrande maggioranza della gente vorrebbe.

Nella notte tra il 9 e 10 ottobre, Militanti di Centopercentoanimalisti hanno tappezzato la zona dove sono avvenute le sparizioni dei Micioni in  via Fossalta a Rustega di Camposampiero, con manifesti di avvertimento e “speranzosi” contro i cacciatori e in difesa dei Gatti. Non sono escluse azioni dei nostri Militanti in loco all’alba, già dal prossimo weekend.

L’azione in via Fossalta a Rustega di Camposampiero