Martedì 26 maggio la tappa del Giro d’Italia partirà da Pinzolo (Trento).

Per quale motivo sia stata scelta proprio questa località malfamata, il paese dove è stata uccisa mamma Orsa Daniza con il pretesto della sceneggiata di un mitomane, non ci è chiaro. L’unica spiegazione è che si voglia far dimenticare la vergogna che pesa su tutto il paese, sull’intero Trentino.

Contemporaneamente arriva la notizia che il Procuratore Amato ha deciso arbitrariamente l’archiviazione del procedimento che avrebbe dovuto far luce sull’episodio e sulle relative responsabilità. L’unico a pagare (per modo di dire) sarà il veterinario che ha preparato la dose mortale di sonnifero, che con una ridicola oblazione estinguerà il reato.

Nessuna inchiesta sull’ordinanza di cattura, sulle modalità e gli strumenti impiegati, neppure sulla veridicità di quanto raccontato dal fungaiolo che dette il via all’uccisione. E’ un’archiviazione “politica”, fatta apposta per nascondere la verità; tanto che il Procuratore ha preso la decisione in meno di un mese: neppure il tempo di visionare gli atti. Questo ci conferma nell’ipotesi che Daniza sia stata uccisa DELIBERATAMENTE! E’ una vergogna, come è una vergogna che la tappa del Giro parta proprio da lì.

Per denunciare l’insabbiamento, ricordare Daniza e rilanciare il boicottaggio contro il Trentino, nella notte tra il 19 e 20 maggio, militanti di CENTOPERCENTOANIMALISTI hanno completamente tappezzato la sede della Regione Trentino a Trento, affisso decine di locandine in  zone strategiche  a Pinzolo (Trento)  che ognuno potrà interpretare come meglio crede, in particolar modo il passaggio sulla “pessima scelta”… la tappa è lunga e piena di insidie…

La Locandina…

Locandina

 

Il Blitz…

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