Noi CENTOPERCENTOANIMALISTI abbiamo fama di essere poco diplomatici con gli aguzzini di Animali. Infatti abbiamo deciso di infierire sul povero Sergio Berlato, già abbastanza distrutto dalle sue disavventure politiche, andando a trovarlo direttamente nel SUO paese, Santorso in provincia di Vicenza, con un blitz notturno irriverente, ironico…

Nella locandina affissa in ogni angolo del piccolo paese Vicentino, nella notte tra il 17 e il 18 aprile, si vede Briatore (nei panni del conduttore di apprentice) che ammonisce un Berlato sconsolato: “Regola numero uno: mai metterti contro Centopercentoanimalisti, Sergio Berlato SEI FUORI!” E Briatore ne sa qualcosa: quando ebbe l’infelice idea di mostrarsi in veste di cacciatore, la campagna scatenata da noi lo costrinse a scusarsi pubblicamente su twitter.

Altra cosa: sappiamo tutti che in Italia è diffusa la tendenza a saltare sul carro del vincitore. Come avevamo previsto, adesso molti si arrogano il merito della cacciata di Berlato. Prima fra tutti Michela Vittoria Brambilla, che non aveva speso una parola (perlomeno pubblicamente, nonostante le nostre numerose sollecitazioni) contro la candidatura del patrono/padrino dei cacciatori nella sua stessa lista. Ma c’è di più, nel partito della Brambilla è candidato alle Europee anche Alessandro Cecchi Paone (favorevole alla vivisezione), come mai la Brambilla non si è “opposta” come ha fatto (solo con la tastiera del computer e solo da ieri) con Berlato?

In realtà gli unici ad aver condotto una lotta serrata e incisiva contro il cacciatore Vicentino, siamo stati noi, e noi rivendichiamo il merito di questa vittoria di importanza storica, per l’Animalismo italiano: un esponente dei cacciatori/pescatori, cacciatore lui stesso, messo al bando dal suo partito. Una vittoria degli Animali!

La Locandina

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Il Blitz a Santorso

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