La sezione di Portogruaro (Venezia) della Federazione Italiana della Caccia ha organizzato per domenica 14 giugno la “6 Festa del cacciatore” presso il tiro a volo Black di Fossalta di Portogruaro.

Nella notte tra sabato 13 e domenica 14 giugno, militanti di CENTOPERCENTOANIMALISTI hanno attaccato in loco manifesti di Liberazione Animale, quelli ironici contro i cacciatori “3metri sotto terra” e uno striscione in tema (per un problema tecnico, a disposizione solo una foto del blitz).

Cosa molto appropriata, perché si tratta di una “festa” della morte. I cacciatori (e i pescatori) sono solo degli assassini, dei maniaci che godono ad uccidere. E, a differenza di altri aguzzini di Animali, se ne vantano pure! Il loro modo di “amare la Natura”, è distruggerla. Sono pericolosi per tutti, inquinano, invadono le proprietà. Nessuno è sicuro in periodo di caccia. E i bracconieri sono loro stessi, quando cacciano fuori delle (poche) regole.

Non c’è proprio niente da festeggiare. La caccia non è sport, è solo barbarie e crudeltà. La maggioranza degli italiani è contraria alla caccia, e vorrebbe fosse abolita. Ma questa sadica attività permane, causa i giri di interessi economici che ci stanno dietro, e l’appoggio di politicanti che scambiano voti con la difesa dei privilegi dei cacciatori.

Oltre a tutto questo, consideriamo il gran numero di omicidi e ferimenti volontari commessi da cacciatori con le armi detenute “legalmente”. CENTOPERCENTOANIMALISTI di conseguenza ritiene che caccia e cacciatori vadano avversati, ostacolati, disprezzati, e si oppone a tutti gli eventi (come questa “festa” della morte) che cercano di abbellirne l’immagine.

 

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