Le elezioni del 25 maggio non hanno cambiato nulla, solo peggiorato un po’ la situazione. Era prevedibile: quando mai con le elezioni si è riusciti a cambiare qualcosa? A parte questo, per noi Animalisti una grossa vittoria c’è stata: la non elezione di Sergio Berlato, patrono padrino e rappresentante dei cacciatori/pescatori italiani. Dopo l’esclusione dalla lista di Forza Italia, dovuta in gran parte alla NOSTRA azione di boicottaggio e denuncia, ha dovuto accontentarsi di una lista di quarta categoria, senza speranze di superare lo sbarramento.

E questo noi lo avevamo previsto. Ecco perché, per oltre un mese, le nostre azioni di boicottaggio non hanno mai avuto soste. I Veneti di Forza Italia hanno dovuto arrendersi alle nostre pressioni consigliando al cavaliere di Arcore di toglierlo dalla lista del partito.

Resta così fuori dal Parlamento europeo uno dei più strenui difensori dei privilegi e delle pretese dei cacciatori, cacciatore lui stesso. Non è cosa da poco. Ora Berlato passa un brutto momento: addio al caviale e champagne di Strasburgo, e non dovrà mica andare a lavorare? Per scongiurare questo pericolo, Berlato già pensa alle Regionali dell’anno prossimo: una poltroncina in Regione è sempre meglio di niente. CENTOPERCENTOANIMALISTI continuerà la sua lotta contro Berlato e i suoi compari, comunque si travesta.

Intanto, per ricordare il fallimento suo e della lista di perdenti che lo aveva accolto, nella notte tra il 27 e il 28 maggio i nostri militanti hanno affisso numerose locandine di scherno dedicate ai “trombati d’Italia”, sulle vetrate d’ingresso della sede Confavi di Thiene (Vicenza) e hanno “infierito” sempre con le locandine a lui dedicate, su alcuni cartelloni elettorali che lo vedevano protagonista.

 

La locandina…

loca adesiva Berlato 10pz

 

Il blitz…

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