24 agosto 2018 – Torre Pedrera (Rimini), 24 agosto 2018 – Non solo pescare le meduse è vietato, ma anche pericoloso. Ma quando il salvataggio si è azzardato a dirglielo, quello l’ha pestato a sangue. L’uomo, un bellariese di 37 anni, è stato denunciato dalla Polizia per lesioni aggravate. La vittima, Omar Guidi, 29 anni, è stato salvato dai bagnanti che glielo hanno strappato dalle mani mentre lo stava soffocando.

Teatro della violenta aggressione, il bagno 62 di Torre Pedrera, poco dopo le 11 di ieri mattina. “Quell’uomo stava pescando le meduse insieme al figlioletto – racconta Guidi – così mi sono avvicinato e gli ho spiegato che quelle non erano del genere che pizzica. Non solo, ma se fosse passata la Capitaneria gli avrebbero fatto la multa, perchè è vietato dalla legge”. L’uomo però reagisce subito malissimo, manda a quel paese il salvataggio ‘invitandolo’ a farsi gli affari propri.

“Era molto aggressivo, continuava ad avvicinarsi come se non vedesse l’ora di menare le mani. Mi sono limitato a rispondergli che quella era la legge e che ero responsabile di farla rispettare. Così ho preso le meduse che erano nel secchiello e le ho ributtate in mare, invitandolo a stare calmo”. Per tutta risposta, il bagnante ha preso una pala di ferro e ha cominciato a colpire le meduse che erano in acqua, facendole a pezzi. “A quel punto l’ho avvertito che sarei andato a chiamare la Capitaneria”.

Ma Guidi ha fatto l’errore di girargli le spalle. “Mi aveva seguito e avevo appena preso il telefono il mano che mi ha colpito in fronte con una testata. Io ho tentato di difendermi, ma quello ha preso la pala in ferro e me l’ha spaccata in testa. Sono caduto e per un attimo ho perso conoscenza, quando mi sono ripreso avevo il suo braccio stretto intorno alla gola. Stavo soffocando, quando sono intervenuti alcuni bagnanti che me l’hanno strappato di dosso e hanno cercato di bloccarlo”.

Mentre la gente soccorreva Guidi che aveva il volto coperto di sangue, quella furia scatenata ha capito che per lui si stava mettendo male. Così ha afferrato il figlioletto e si allontanato velocemente. Ma, come dice Guidi, “per fortuna ci sono ancora persone con del senso civico”. Uno dei turisti l’ha inseguito mentre stava scappando dalla spiaggia con il bambino, e quando l’ha visto salire in auto ha trascritto il numero di targa.

La Polizia era già stata chiamata e gli agenti delle Volanti sono arrivati al bagno 62 in pochi minuti. Oltre al racconto del salvataggio, di testimonianze ce n’erano a bizzeffe, senza contare il numero di targa e il fatto che l’aggressore risultava essere un frequentatore abituale di quello stabilimento. Mentre Guidi veniva portato in ospedale, i poliziotti si mettevano sulle tracce del fuggiasco. Gli investigatori hanno fatto presto identificare la persona che aveva aggredito Omar Guidi, un bellariese con già qualche precedente per violenza, e due ore dopo erano già a bussare alla sua porta. Adesso dovrà rispondere di lesioni aggravate.

Fonte: Il Resto del Carlino