A Rosà (Vicenza), il parroco Silvano Dal Pozzo di recente ha celebrato una messa “per i cacciatori”. Evento ampiamente pubblicizzato con volantini e manifesti dagli infami che girano armati per i boschi e per i campi per uccidere Animali indifesi.

Non è strano, la chiesa si contamina spesso con i cacciatori: ricordiamo la messa macabra a Trento con il Cervo ammazzato, il prete cacciatore di Imola, la “madonna col fucile” del Cavallino (VE), tanto per citare alcuni casi (tranne l’ultimo) nei quelli siamo intervenuti, e con successo, soprattutto a Trento che le messe per questi infami sono solo un brutto ricordo.

Ma per i preti benedire le armi è cosa normale, siano quelle dei cacciatori o quelle dei peggiori dittatori. Viene da chiedersi cosa direbbe Francesco d’Assisi…

Nella notte tra il 28 e 29 settembre, Militanti di CENTOPERCENTOANIMALISTI hanno affisso sulla bacheca dell’ingresso della chiesa di Travettore di Rosà (Vicenza) manifesti che descrivono i cacciatori per quello che realmente sono, chi li supporta è complice. L’unica messa per i cacciatori è quella funebre.