E’ difficile collocare politicamente Elena Donazzan, bassanese, assessore all’istruzione, alla caccia e ad altre cose nella giunta regionale del Veneto, in quanto il suo curriculum la vede passare da AN al PDL a FI ed ora in una neo creata formazione Amo il Veneto (?).

Una cosa però ha espresso chiaramente: “Io devo governare”. E’ invece facile collocarla ideologicamente, assieme a quelli che esaltano e sostengono la caccia. La caccia, uccisione di creature innocenti, distruzione dell’ambiente, pericolo per tutti i cittadini. Appunto perché la caccia è odiata dalla maggioranza dei veneti, Donazzan e altri (Fd’I, Lega) stanno spingendo per portare nelle scuole corsi e conferenze per “avvicinare i giovani” all’ambiente venatorio e far amare i cacciatori.

Una cosa indegna, scandalosa, che speriamo trovi l’opposizione dei genitori (dovrebbe opporsi il corpo insegnante, ma c’è poco da sperarci). Ora la Donazzan per abbellire questa mostruosità, ha tenuto al Liceo J. Da Ponte di Bassano una conferenza sulla donazione: del sangue, di organi etc. Tutto molto bello e altruistico, ma sembra strano che a proporlo sia chi nelle sedi istituzionali si adopera per ampliare i privilegi dei cacciatori, sadici assassini per divertimento. Ci sembra che la donazione sia solo un pretesto per far entrare idee molto meno nobili.

Militanti di CENTOPERCENTOANIMALISTI nella notte tra il 17 e 18 febbraio, hanno affisso simbolicamente un manifesto contro la caccia proprio sui cancelli del Liceo J. Da Ponte a Bassano del Grappa. Questa è la prima azione di una lunga serie contro la campagna di propaganda in favore della caccia nelle scuole.