Alcuni giorni fa, un simpatizzante del nostro Movimento si trovava insieme ad alcuni conoscenti, all’interno di un bar nel Feltrino. Ad un certo  punto ha iniziato a sentire la parola caccia ed ha “allungato le orecchie”. Vicino c’erano due cacciatori che si vantavano di sterminare i Cervi sostenendo che nella cella frigorifera di Mel, all’apertura ufficiale della imminente stagione venatoria, non ci sarebbe stato più posto. Dopo avercelo comunicato e fatta una breve ricerca, effettivamente a Mel in località Puner (Belluno) i cacciatori usano una casetta DOTATA DI CELLA FRIGORIFERA per conservarvi i cadaveri dei Cervi e altri Animali uccisi, che saranno poi venduti a ristoratori locali, come già avviene per i Cinghiali in molte zone.  Questo mette in luce un altro aspetto dei vari “piani di riduzione” che dovrebbero portare allo sterminio di oltre 3000 Cervi (cuccioli compresi) e 14 000 altri Animali liberi nella provincia di Belluno, tra cui i Mufloni INTRODOTTI DAI CACCIATORI a scopo venatorio, in zone dove non erano mai vissuti.

Non si tratta solo di soddisfare la foia sanguinaria dei cacciatori, ma c’è anche sotto un discreto giro di affari nel commercio di cadaveri a scopo alimentare. Per fortuna, il massacro anche dei cuccioli di Cervi deciso dalla Provincia è stato, almeno per il momento, bloccato dal TAR, grazie all’esposto presentato dall’avv. Maria Caburazzi di Venezia, alla quale va il nostro plauso e ringraziamento.

La sospensione è comunque temporanea: per mantener viva l’attenzione, militanti di CENTOPERCENTOANIMALISTI nella notte tra il 1 e 2 settembre, hanno affisso sui  muri della casetta in questione un manifesto diretto ai cacciatori e adesivi che inaugurano la campagna del nostro Movimento vs la provincia sanguinaria di Belluno, che ci vedrà protagonisti, soprattutto a Cortina e San Vito di Cadore, a partire dalla prossima stagione sciistica…