Alla fine dell’anno 2018 i nostri militanti affissero un manifesto di “avvertimento” presso una colonia felina (non riconosciuta dal comune) a Rubano (Padova), rivolto ad alcuni vicini che molestavano pesantemente i Gatti e la persona che se ne occupa. Dopo questo, le azioni vandaliche erano cessate, anche se il sindaco e l’assessore competente hanno continuato a ignorare le richieste della volontari, di ufficializzare la colonia.

Nell’ultimo mese, le molestie purtroppo sono riprese, sembra ad opera di una coppia da poco arrivata, che evidentemente non conosce CENTOPERCENTOANIMALISTI.

Nel tardo pomeriggio di venerdì 24 maggio, alle ore 19 circa, alcuni Militanti del nostro Movimento si sono recati in via Genova a Rubano per far capire a questi signori che i Gatti e la Gattara devono essere rispettati. La coppia si è barricata in casa ed ha richiesto l’intervento di amici, arrivati e anche loro rifugiati nella casa di chi li aveva chiamati, e dei Carabinieri.

Una volta arrivata sul posto una volante con due agenti a bordo, i nostri attivisti venivano identificati. Accertato che si trattava di Militanti del Movimento Centopercentoanimalisti ed era presente anche Paolo Mocavero (di recente ha preso un foglio di via dal comune di Padova per “pericolosità” all’ordine pubblico), molto probabilmente i due Agenti richiedevano rinforzi, successivamente arrivava in via Genova a Rubano un pulmino della Polizia Locale e un’altra volante con il Comandante dei Carabinieri in persona della stazione di Sarmeola (Padova). I nostri Militanti verso le 20.30 circa, si allontanavano ricevendo i complimenti di alcuni vicini che avevano assistito agli eventi dalle finestre e terrazzi. Da segnalare che i Carabinieri e gli Agenti della Polizia Locale sono stati gentilissimi. 

Al momento la situazione è stata risolta. La Gattara, in tarda serata, ci comunicava che ciotole erano rimaste al loro posto e i Gatti mangiato. Nel malaugurato caso che la situazione si ripetesse, i nostri Militanti torneranno senza problemi, tuttavia, siamo convinti che chi doveva capire, ora ha capito.