Domenica 18 ottobre si affronteranno a Belluno le squadre di calcio del Trento e del Belluno. Squadre che rappresentano due province nelle quali la vita degli Animali liberi non vale nulla. Molti degli abitanti sono cacciatori, e più ancora ne vengono da altre regioni, pagando per poter ammazzare creature innocenti.

Il TAR di Trento ha sospeso la condanna dell’Orsa siglata JJ4, e dei suoi tre cuccioli, che da soli non sarebbero potuti sopravvivere. Molto bene, ma è un risultato provvisorio. Nel lager del Casteller tre Orsi detenuti stanno impazzendo. Belluno ha programmato lo sterminio di migliaia di Cervi, senza neppure la scusa della pericolosità: solo per la “gioia” dei cacciatori. E Marmotte, Caprioli, Cinghiali vengono quotidianamente assassinati, mentre Animali protetti (come le Aquile) vengono uccisi dai bracconieri, che altro non sono che cacciatori che non pagano la licenza.

CENTOPERCENTOANIMALISTI coglie l’occasione anche di questo evento sportivo per tener viva la necessità di cessare questi biocidi, denunciando i cacciatori (e le compiacenti amministrazioni locali) come sadici pericolosi, distruttori dell’ambiente che è patrimonio di tutti.

Il nostro Movimento aveva chiesto nei giorni scorsi, l’autorizzazione (rilasciata dalla Questura di Belluno) per poter manifestare davanti all’ingresso dello stadio domenica 18 ottobre in favore degli Orsi del Trentino, ma non sarebbe stato giusto nei confronti degli altri Animali che vengono assassinati nella provincia di Belluno in nome della “selezione”, quindi si è deciso di cambiare strategia.

Nella notte tra il 14 e 15 ottobre, Militanti del Movimento CENTOPERCENTOANIMALISTI, per ricordare a queste due province quello che in realtà sono, hanno tappezzato le entrate delle tribune, cassonetti e altro ancora, dello stadio di Belluno con manifesti molto espliciti. Lo sport non cancella l’odore!

il manifesto

l’azione