Continua la serie nera degli eventi Trentini contro gli Animali. Ora è la volta di un corso di “cinofilia” previsto per domenica 24 novembre, organizzato dagli stessi cacciatori che gestiscono il famigerato centro di detenzione per Animali liberi del Casteller, a Trento. Lo stesso centro che si è prestato alla farsa della “fuga” dell’Orso M49, in realtà ammazzato senza pietà. Un centro di recupero di proprietà dei cacciatori! Si potrebbe paragonarlo a una Scuola Materna gestita da pedofili.

Quale “cinofilia” possano proporre questi signori, è facile immaginarlo. Infatti il corso si incentra sulla riproduzione forzata e selezione dei Cani cosiddetti di razza, soprattutto per la caccia. Tiene le lezioni un veterinario, dott. Giovanni Majolino, titolare di una “clinica” specializzata in questo campo, compresa una banca del seme per ottenere Animali sempre più manipolati, secondo le esigenze degli umani che li sfrutteranno. A noi queste “sperimentazioni” ricordano le cliniche del dottor Josef Mengele… 

Cinofilia significa agire per il benessere dei Cani, non per il mercato degli stessi, con decine di migliaia di Animali randagi o rinchiusi nei canili. Ma vallo a spiegare agli organizzatori e anche ai gestori dell’Hotel “Paoli”che si prestano a queste “manifestazioni”concedendo lo spazio per svolgerle…

Nella notte tra lunedì 11 e martedì 12 novembre, Militanti del Movimento Centopercentoanimalisti hanno affisso un manifesto ironico bene in vista vs i cacciatori sul cartello stradale d’ingresso in località “Lochere” (Caldonazzo- Trento) dove si terranno i “corsi cinofili dei cacciatori per ricordare agli assassini legalizzati cosa realmente sono…

Il manifesto

L’azione a Lochere (Trento)