L’ex presidente del consiglio, in tempi molto sospetti (24 novembre, poco prima del referendum), ha fatto un grosso regalo ai cacciatori del Trentino – Alto Adige, sempre nella graziosa consuetudine del voto di scambio: io do una cosa a te, tu dai una cosa a me. Ha personalmente proposto l’autorizzazione a cacciare nei Parchi Provinciali della regione. Cioè in ambiti creati e finanziati apposta per proteggere gli Animali e l’ambiente. Che in questo modo, non essendo troppo estesi, diventano una trappola mortale per la fauna, che finora vi è vissuta tranquillamente. E non è tutto: ha autorizzato le Province ad estendere l’elenco delle specie cacciabili, includendo, a loro discrezione, anche specie protette. Mai un simile scempio criminale è stato permesso in Italia contro gli Animali.

E i cacciatori dell’A.A. – Sud Tirol (che sono tanti) hanno ricambiato la gentilezza: infatti la provincia di Bolzano – Bozen risulta una di quelle con maggior percentuale di Sì, l’unica nel Nord dove il Sì ha prevalso. Gli Animali liberi sono patrimonio di tutti i cittadini, non proprietà dei cacciatori. E sono patrimonio di tutta Italia, non di una provincia o una regione. Nessuno può disporne come merce di scambio per comprare voti. E, soprattutto, ogni Animale è un essere vivente e senziente, che prova amore, paura, dolore come gli umani. Un essere che ha il diritto di vivere secondo la sua natura, al quale sono rimasti ben pochi spazi, che ora potranno venir invasi da orde di maniaci sanguinari e sadici che uccidono per divertimento.

Domenica 11 dicembre la squadra di calcio del Sud Tirol giocherà a Padova. Militanti di CENTOPERCENTOANIMALISTI, nella notte tra il 10 e 11 dicembre, hanno pensato di posare uno striscione per ricordare la vergogna compiuta in Trentino – Alto Adige sui cancelli dello stadio Euganeo a Padova…

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