È pronto il piano triennale per l’eradicazione delle nutrie dal Veneto. Secondo quanto scrive oggi il Mattino, il milione e passa di esemplari presenti sul territorio regionale è al centro di un provvedimento dell’assessorato all’Agricolutra e alla Caccia. Sono troppi, vanno eliminati: dopo la legge che ne permetteva la caccia, l’eliminazione radicale.

Nel “Programma per il contenimento finalizzato alla eradicazione del Myocastor coypus”, è previsto che un network di soggetti ed enti pubblici coordinato dalla Regione si occupi della eradicazione completa dell’animale. Come volontari, potranno partecipare i proprietari dei fondi, i cacciatori, le guardie venatorie, le guardie giurate e gli operatori della vigilanza idraulica.

Le nutrie andranno o catturate con trappole selettive, oppure uccise con armi da fuoco. A sparare potranno essere gli agenti della polizia locale e della polizia provinciale, personale dei parchI, operatori formati ad hoc, nonché proprietari dei terreni e cacciatori, tassativamente provvisti di «un apposito giubbotto di riconoscimento ad alta visibilità».

Nessuna pietà: le nutrie potranno essere braccate anche all’interno delle zone protette. Un dettaglio che ha scatenato le ire degli animalisti. Ma l’assessore Giuseppe Pan non concede sconti: «l’abbiamo consentito perché la nuova normativa nazionale esclude le nutrie dall’ambito della fauna selvatica e le riconosce “specie nociva” (…) si tratta di una scelta non più differibile e sollecitata da più parti perché questi animali, oltre a danneggiare le produzioni agricole, minacciano l’incolumità pubblica, la circolazione stradale e la tenuta arginale dei corsi d’acqua come i ripetuti incidenti, anche mortali, hanno ampiamente dimostrato».

 Fonte: VOX