CITTADELLA. Picchiato dai condomini, cade e batte la testa. Un non vedente, già vittima di persecuzioni nel novembre scorso, è tornato a denunciare un nuovo grave episodio. Gianni Mattiolo, 70 anni, vive in Borgo Treviso. Racconta l’aggressione che ha subito: «Lunedì sera, poco prima delle 19.30, sono sceso come faccio sempre in garage con il mio cane guida e risalendo nel mio appartamento ho trovato una donna che mi ha sbattuto la porta d’ingresso del condominio in faccia. Poi l’ha riaperta e mi ha colpito due volte in testa, non mi pare abbia usato le mani, ma un oggetto».

Ai carabinieri di Cittadella, il 70enne ha spiegato di aver riconosciuto la voce di una condomina. «Dopo essere stato colpito», spiega, «sono caduto a terra. Mi sono rialzato, ho suonato i campanelli dei condomini, perché mi aprissero». Nessuna risposta: «Risalendo le scale ho trovato un’altra persona, che ha iniziato a prendermi a calci, fino a farmi arrivare sul pianerottolo. Di nuovo, mi sono sbilanciato e sono finito a terra».

Disperato, l’anziano ha iniziato a gridare: «Chiedevo aiuto, continuamente, e alla fine solo un condomino è uscito a soccorrermi». Una situazione drammatica, per certi versi inquietante: «Qualcuno ha chiamato i carabinieri. È arrivata anche mia moglie, che subito ha allertato il 118». I sanitari del Pronto soccorso lo hanno accompagnato in ospedale, dove ha ricevuto le cure: ha subito un trauma cranico, dovrebbe riprendersi nel giro di una decina di giorni. «Siamo andati dalle forze dell’ordine a denunciare questa aggressione».

Tre mesi fa Mattiolo era stato preso di mira nel parcheggio del supermercato Alì, a due passi da casa: una persona gli aveva spinto contro un cane, il Labrador dell’anziano lo aveva difeso. Anche allora era caduto, provocandosi alcune ferite, e nessuno era arrivato a sostenerlo, tutto si era consumato in una indifferenza desolante. La figlia Anna è molto preoccupata: «Stiamo assistendo ad una escalation di cattiveria nei confronti di mio padre». Mattiolo lavorava in banca, è stato costretto a convivere con la cecità 5 anni fa. Il suo cane, Britney, ha portato spazi di libertà nella sua vita, gli ha regalato una nuova indipendenza, ma forse non è stato “digerito” da alcune persone. Vittima di una situazione intollerabile, Mattiolo ha deciso di resistere, non vuole darla vinta ai violenti: «Non voglio lasciare questo condominio, ho usato il mio tfr per sistemare l’appartamento e ora voglio restare qui. Mi accontento solo di vivere in santa pace».

Fonte: il Mattino di Padova