Fonte: L’Eco di Bergamo

Non è la prima volta e in questo caso è capitato a Casazza. Ancora una volta a fare notizia è una sagra degli uccelli, dove però alcune persone sono finite alle mani.

A Casazza protagonista un gruppo di animalisti, 7 in tutto che, oltre a protestare, hanno litigato con i cacciatori. Poco prima delle 7 gli animalisti sono entrati di soppiatto nel recinto d’esposizione inveendo contro organizzatori e partecipanti. I cacciatori hanno mantenuto il sangue freddo, fino a quando uno degli animalisti ha forse riconosciuto tra i presenti un cacciatore con il quale avrebbe avuto vecchie ruggini, il tutto sotto gli occhi del presidente dell’Amov (società che si occupa dell’organizzazione tecnica e di giudicare le gare di canto) Massimo Zanardelli, al quale è stato strappato di mano in un primo momento il cellulare con filmati poi messi al vaglio delle forze dell’ordine.

In difesa di Zanardelli è accorso Michele Barboni, 26enne di Casazza, tra gli organizzatori della Festa dello sport e nipote del consigliere regionale Mario, che ha ricevuto una botta in testa con un zaino che conteneva un megafono, rottosi nell’impatto. Sul posto è giunta un’ambulanza e il 26enne è stato trasportato all’ospedale di Seriate in codice verde. Il gruppetto è poi fuggito per il paese prima di essere raggiunto e identificato dai carabinieri di Clusone e il responsabile è stato portato in caserma. Michele Barboni è stato sottoposto a una Tac che ha dato esito negativo ed è stato dimesso dopo le 15. Ora denuncerà l’accaduto alle forze dell’ordine e così farà la Federcaccia e l’Amov.