Fonte dell’articolo “la dea della caccia”

8 gennaio 2019 – La notizia di oggi è incentrata su un grave atto di vandalismo animalista, messo in atto in provincia di Pisa ai danni di un appostamento fisso di caccia agli acquatici. Gravi danni sono stati provocati alla struttura e dispersi numerosi oggetti e stampi di richiami. Un atto di vera e propria intimidazione e aggressione, rivendicato dal “Fronte Liberazione Animale” che ha lasciato la propria firma con un volantino rinvenuto dal proprietario dell’appostamento. Dell’accaduto se ne stanno occupando i Carabinieri di Navacchio ai quali è stata sporta denuncia da parte del cacciatore.


Dopo i fatti accaduti in altre realtà regionali, anche in Toscana sembra dilagare un fenomeno che vede come attori, alcuni pericolosi “invasati”, animati da odio e livore anticaccia, che agendo spesso nell’ombra, provocano veri e propri raid punitivi contro chi legittimamente svolge una attività nel rispetto della legge.
Forse sarebbe l’ora che da tali frange estreme prendessero le distanza anche le Associazioni Ambientaliste poiché tali azioni non possono certo essere alla base di una civile convivenza ne tollerabili sul piano del confronto democratico. Tali episodi, dimostrano ancora una volta come i cacciatori, spesso strumentalmente denigrati all’opinione pubblica, rappresentino complessivamente una comunità di uomini e donne rispettosi delle leggi e fortemente ancorati ai valori di civiltà e democrazia.

Fiduciosi del lavoro delle forze dell’ordine finalizzato all’individuazione dei responsabili, la Confederazione Cacciatori Toscani non esiterà ad intraprendere le necessarie azioni ed iniziative finalizzate alla tutela di tutti i cacciatori coinvolti in simili episodi; già da ora ha attivato i propri legali per valutare i passi necessari in sede penale e civile contro i responsabili di questi vili quanto sconsiderati atti di intolleranza anticaccia.