Roma. Il Presidente Nazionale dell’associazione Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali Onlus, Enrico Rizzi, è da poco uscito dagli uffici della Questura di Trapani ove ha depositato formale atto di denuncia per le ipotesi di reato a danno degli animali che ormai sistematicamente si consumano ogni sabato durante la messa in onda sull’emittente Canale 5 (Gruppo Mediaset) della trasmissione “Ciao Darwin”, condotta dal sig.Paolo Bonolis.

Rizzi ha infatti denunciato Paolo Bonolis e tutti coloro che saranno ritenuti responsabili dall’Autorità Giudiziaria per le ipotesi di reato di cui agli articoli 544-ter,544-quater e 727 comma 2 del codice penale.

Nella puntata del 22.03.2019 il conduttore Paolo Bonolis si è distinto per utilizzare, sempre nell’ambito dei predetti “giochi” dei poveri suini, costretti al caos dello studio televisivo, fra le urla dei concorrenti e lo stress delle ridicole e penose “prove di abilità”; in particolare un piccolo suino è stato preso con forza tanto da lamentarsi ripetutamente, tra le urla della concorrente che doveva recuperare una chiave legata al collo dell’animale.
Nella successiva puntata del 6.04.2019, poi, si sono registrate altre vicende assolutamente deprecabili: in particolare ai concorrenti veniva chiesto di entrare all’interno di quattro teche, ove erano posizionati in una dei lombrichi, in una dei roditori, in una delle iguane, in una dei vermi.
La notizia della denuncia è apparsa pochi minuti fa sulla pagina facebook di Enrico Rizzi, Presidente del Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali (https://www.facebook.com/enricorizziofficial/) che ne ha dato comunicazione ai suoi quasi 90 mila fans.

Utilizzare dei poveri animali per far ridere la gente è veramente qualcosa di intollerabile ed inaccettabile per la quale Bonolis dovrebbe semplicemente vergognarsi e chiedere scusa ai milioni di italiani che amano gli animali e vogliono vederli rispettati. La sua condotta inoltre viola le linee guida formulate dalla ANMVI per il corretto inserimento degli animali in televisione, visto che nel presente caso i poveri animali vengono utilizzati come oggetti per spaventare i concorrenti, in un “gioco”, se così può chiamarsi, barbaro, e senza alcun rispetto della logica della promozione del rispetto degli animali e della sensibilizzazione alla conoscenza delle specie, ed anzi contravvenendosi al divieto (sempre ivi incluso) di fare un uso in tv di animali che li sottoponga a stress o che neghi la loro dignità, motivo per cui rientrando nel piano strettamente penalistico, ha guadagnato una denuncia” – è il commento di Enrico Rizzi, Presidente Nazionale dell’associazione NOITA Onlus.