Rovigo, 22 giugno 2013 – Era esasperata dai maltrattamenti del marito una donna 50enne di Adria, in provincia di Rovigo, quando si è presentata un mese fa circa al comando compagnia carabinieri di Adria per denunciare anni e anni di maltrattamenti, per lo più psicologici e verbali, anche se non sono mancate, in alcune circostanze, anche vere e proprie aggressioni fisiche. L’uomo, coetaneo della donna, di professione pescatore, a causa di alcuni suoi vizi legati all’alcol e al gioco, avrebbe, soprattutto negli ultimi mesi, assunto un comportamento sempre più violento ed intollerante nei confronti della propria consorte che, per il bene della famiglia (la coppia ha un figlio oramai maggiorenne), ha cercato di resistere in tutti i modi.

Le richieste di denaro però sempre più insistenti del marito (da sperperare poi in alcol e giochi), a volte tra l’altro amplificate dalla sua condizione psico-fisica, avrebbero indotto la donna a denunciare il tutto ai carabinieri del comando di Adria, che hanno così ricostruito con indagini basate su testimonianze di parenti e conoscenti, il contesto di violenza e mortificazione a cui la donna per anni sarebbe stata sottoposta (a volte addirittura subendo gli sputi del marito, in segno di disprezzo). E’ stato quando la donna ha preso infatti coraggio denunciando l’inferno che stava vivendo, che finalmente è riuscita ad uscire da un incubo.

In un caso di vera e propria aggressione fisica subita (risalente ad alcuni anni fa), la moglie maltrattata, rivoltasi al pronto soccorso, aveva dichiarato di essere caduta, per non attivare le forze dell’ordine e quindi coprire il marito. E’ stata quindi richiesta dal pm una misura cautelare a carico del marito violento, destinatario così in questi giorni della misura cautelare personale di natura coercitiva dell’allontanamento dalla casa familiare.

Fonte: il resto del Carlino