12 dicembre 2017 – ZURIGO – Pena inasprita per un allevatore che voleva avvelenare dei rapaci utilizzando un cosiddetto “piccione kamikaze”, al quale era stato spalmato del veleno sulle piume. Un kosovaro 37enne è stato condannato a Zurigo ad una pena detentiva con la condizionale. Si è trattato del primo caso di questo tipo giudicato in Svizzera da un tribunale di seconda istanza, ha fatto sapere l’associazione per i diritti degli animali “Tier im Recht”. Il Tribunale cantonale di Zurigo ha condannato l’allevatore di piccioni a 15 mesi di prigione con la condizionale e a una multa di 1500 franchi. L’uomo dovrà inoltre sobbarcarsi le spese processuali.

L’imputato è stato riconosciuto colpevole di ripetuto maltrattamento di animali e di altri reati. La sentenza non è ancora definitiva e può essere ancora impugnata davanti al Tribunale federale. In prima istanza l’uomo era stata condannato a una pena pecuniaria, pure sospesa, e a una multa di 1500 franchi. Negli ultimi anni si sono registrati diversi casi di allevatori che hanno fatto ricorso ai “piccioni kamikaze” con l’intenzione di sterminare i rapaci. In questo caso particolare nessun uccello predatore ci ha lasciato le penne. Un poliziotto specializzato nella protezione degli animali aveva però scoperto, il 21 marzo 2016, nei pressi della piccionaia dell’imputato, un volatile senza anello di identificazione che era stato marcato con del colore e che aveva sulla nuca del veleno che in Svizzera è vietato. Due anni fa l’Associazione per la protezione degli uccelli (ASPU/Birdlife) aveva riferito dei rischi che corrono i falchi pellegrini ed altri rapaci di fronte ai cosiddetti “piccioni kamikaze”.

Mentre indagava su alcuni casi analoghi – come quello filmato nel maggio 2011 da una webcam installata sul camino di un inceneritore dei rifiuti nell’ex quartiere industriale di Zurigo – l’associazione animalista fu contattata da animalisti serbi che avevano scoperto un blog nella loro lingua gestito da allevatori di piccioni che dalla Svizzera trasmettevano messaggi del tipo: “11 aprile: i primi kamikaze hanno preso il volo e hanno abbattuto un falco. 12 aprile: secondo volo di una femmina. Domani un altro kamikaze e guerra fino allo sterminio”. I responsabili degli avvelenamenti sarebbero degli allevatori di piccioni che organizzano scommesse sugli uccelli che volano più lontano. Casi di avvelenamenti sono stati segnalati negli ultimi anni anche in Germania e in Austria.

 

Fonte: Tio20