RAVENNA – Nella notte tra venerdì e sabato a San Marco un blitz degli animalisti ha portato alla liberazione di duemila visoni che si trovavano in allevamento. Contro l’atto si schiera anche l’Enpa che, pur conducendo da anni battaglie contro l’uso di pellicce, disapprova quanto accaduto. “Pur non condividendo la legge, dobbiamo accettare e pertanto dissociarci da iniziative come quella avvenuta a San Marco”.

“L’Enpa – si legge nella nota – da sempre conduce una ferma battaglia contro l’uso delle pellicce, suggerendo quelle sintetiche, altrettanto calde ed esteticamente uguali. A quanto sopra aggiungiamo di reputare disdicevole allevare e massacrare degli animali sull’altare della moda e della vanità. Il Decreto Legislativo 333/1998, firmato dal Ministro Pecoraro Scanio, da noi reiteratamente ripudiato, contempla anche gli avvelenamenti e le soppressioni di visoni”. Tuttavia la legge è legge, e i blitz degli animalisti, dice in sintesi l’ente, non cambia di molto le cose. Anzi.

“Il blitz va ancor più condannato perché arreca agli animali un aggravio di sofferenza. I soggetti che non saranno ripresi o non finiranno schiacciati o feriti dagli autoveicoli, termineranno la loro misera esistenza tra indubbie sofferenze. I visoni d’allevamento, nati e cresciuti in cattività, non sono in grado di procurarsi il cibo e tantomeno il bere, se non negli appositi abbeveratoi.In passato, altri colpi di mano simili sono stati compiuti e sempre con risultati drammatici per le bestiole. Vorremmo, a conclusione che questo accadimento inducesse, almeno le persone più sensibili a non acquistare mai più una pelliccia, frutto di crudeltà, dolore ed ottusa vanità”.

Fonte: Romagnanoi.it  http://www.romagnanoi.it/news/home/1195816/Blitz-in-un-allevamento–liberati.html