Palio di Siena, abbattuto il cavallo Periclea. La femmina di 7 anni stamani si era infortunata in piazza del Campo durante una delle 4 batterie della tratta. Assegnati gli animali alle 10 contrade che correranno il 2 luglio. Stasera alle 19,45 la prima prova.

29 giugno 2015 – Palio di Siena funestato dalla morte del cavallo Periclea, una femmina di 7 anni, che stamani si era infortunata in modo serio in piazza del Campo durante una delle 4 batterie della tratta, che precede l’assegnazione dei cavalli alle 10 contrade che correranno il 2 luglio. L’animale è inciampato negli arti posteriori del cavallo che lo precedeva all’altezza della prima curva di San Martino: subito soccorso e stato trasportato alla clinica veterinaria “Il Ceppo”. Le cure non hanno evitato complicazioni “che non hanno consentito”, spiega una nota del Comune, di salvarlo. L’animale aveva riportato una frattura alla zampa anteriore destra. Per Periclea era la prima esperienza sul tufo di Piazza del Campo ma era un cavallo noto nel mondo dei palii soprattutto in Sardegna; un mese fa aveva corso anche il Palio di Ferrara.
Istanti e scatti dal Palio di Siena: l’ultima carriera vinta dalla Civetta

Palio di Siena, partito il piano sicurezza

I PRECEDENTI Con la morte di Periclea, salgono a 7 i cavalli morti dal 2000 a oggi al Palio di Siena. L’ultimo infortunio mortale era stato quello di Messi, un baio di 6 anni, deceduto il primo luglio 2011 dopo un incidente durante la quarta prova della corsa. Messi era stato assegnato alla Chiocciola che chiaramente non corse la carriera del giorno successivo. Al Palio del 2 luglio 2010 si era infortunato Giove Deus, un barbero di 8 anni, che era uscito dal tufo, dove aveva corso per l’Onda, sanguinando sopra la corona di uno zoccolo. Un incidente che non sembrava particolarmente grave ma il 29 luglio Giove Deus venne abbattuto alla clinica del Ceppo per le complicazioni sopraggiunte.
Andando indietro nel tempo si risale al Palio del 16 agosto 2004 quando sul tufo di piazza del Campo morì Amoroso, un baio di 8 anni che correva per il Bruco. Per l’animale fu fatale l’impatto con il bandierino: morì praticamente sul colpo. Un anno prima erano morti Alghero e Big Big, che correvano rispettivamente per le contrade dell’Onda e dell’Aquila. Nel 2000 era toccato a Braccio di Ferro, che aveva corso il Palio della Madonna di Provenzano per l’Oca e, infortunatosi durante la carriera, venne abbattuto una ventina di giorni dopo per il sopraggiungere di complicazioni. Prima dell’inizio del nuovo millennio molti ricordano il Palio del 16 agosto 1998. Lobis Andrea, detto Penna Bianca, il cavallo della contrada dell’Onda venne abbattuto subito dopo la carriera e, due giorni dopo, morì Tuareg, un sauro di 6 anni che aveva corso per il Bruco e che era stato sottoposto ad un lungo intervento chirurgico nella clinica veterinaria per una frattura all’arto anteriore destro.

LA PRIMA PROVA Successivamente sono stati assegnati i cavalli alle 10 contrade. La sorte ha affidato Roba e Macos alla Civetta, Osama Bin all’Onda, Mississippi al Leocorno, Mocambo alla Tartuca, Morosita Prima alla Torre, Occolè al Nicchio, Oppio all’Oca, Quit Gold alla Selva, Quintiliano alla Pantera e Porto Alabe al Valdimontone.

Tra i cavalli scelti dai capitani delle contrade prima dell’assegnazione, 4 quelli già vittoriosi in piazza del Campo (Mississippi, Morosita Prima, Occolè e Oppio), 3 debuttanti (Roba e Macos, Osama Bin e Quintiliano) e 3 cavalli con almeno un’esperienza sul tufo (Mocambo, Quit Gold e Porto Alabe).
Il precedente alla Giostra dell’Orso a Pistoia
Sono stati i contradaioli di Nicchio, Torre e Oca a esultare maggiormente al momento dell’assegnazione dei cavalli ritenuti tra i favoriti perché già vittoriosi di un Palio. A gioire anche la contrada della Selva che ha avuto in sorte un cavallo che, seppur mai vittorioso, è ritenuto con forti potenzialità dagli addetti ai lavori. Le contrade favorite sono Nicchio, Torre, Oca e Selva. La sorpresa potrebbe essere il Valdimontone, rivale del Nicchio.

Questa sera alle 19,45 in Piazza del Campo si correrà la prima prova. Intanto sono in corso nelle contrade le trattative con i fantini per trovare la monta migliore.

Fonte: Repubblica